Le nuove regole Fifa ai Mondiali sulle perdite di tempo. La prima vittima è... Koné

Il centrocampista della Roma protagonista di un episodio durante Francia - Irlanda del Nord: il primo (forse) di una lunga serie
Chiara Zucchelli

Pubblicato il 09.06.2026, 16:56

Le nuove regole della Fifa sui tempi morti delle partite e le perdite di tempo hanno già una vittima illustre: è il romanista Manu Koné. Dopo aver segnato una tripletta contro l'Irlanda del Nord (3-1) in un'amichevole lunedì sera, Michael Olise è stato giustamente sostituito. E, a quel punto, si è preso del tempo per salutare il pubblico in festa a Villeneuve-d'Ascq, dove si stava giocando. "A quanto pare - scrive L'Equipe - troppo tempo, visto che il suo sostituto, Manu Koné, non è stato in grado di entrare subito in campo". Ecco cosa è successo: Olise ci ha messo troppo tempo a lasciare il terreno di gioco e quindi Koné non è potuto entrare. Secondo la nuova regola, infatti, i giocatori devono lasciare il campo in meno di 10 secondi, altrimenti i subentrati devono aspettare la successiva interruzione di gioco. Al romanista è successo questo, è entrato in campo dopo oltre 60 secondi e la Francia ha così giocato in 10 per quel tempo.

Perdite di tempo, l'avvertimento di Zidane

Niente di grave, in amichevole, ma ci sarebbero potute essere conseguenze peggiori in caso di posta in palio diversa. E per questo, dice ancora L'Equipe, "Didier Deschamps ha addirittura avvertito Olise di questo rischio...". Occhi aperti, quindi, adesso che arriveranno le partite vere. Poco ma sicuro, saranno tanti i ct che porranno l'accento su questo.