Dai gol di Pelé e Maradona alla “partita del secolo” Italia-Germania 1970: festa con la storia allo stadio Azteca
Non poteva esserci un palcoscenico migliore per la partenza della Coppa del Mondo 2026. Saranno oltre ottantamila gli spettatori che riempiranno le tribune dello stadio Azteca di Città del Messico, che con Messico-Sudafrica di oggi (ore 21) sarà il primo impianto ad aver ospitato le partite di ben tre edizioni dei Mondiali di calcio. Tribune che, seppur rinnovate, hanno visto la storia di questo sport, con i trionfi di Pelè e Maradona, il gol del secolo segnato dal Pibe de Oro contro l’Inghilterra (insieme alla mano de Dios, ndr), e per il calcio italiano il mitico Italia-Germania 4-3 del 1970, definita la partita del secolo con tanto di targa affissa fuori dall’impianto.
Grande attesa in Mesico
In Messico passione ed entusiasmo sono alle stelle, al punto che le scuole saranno chiuse e il governo ha suggerito le aziende locali di promuovere lo smart working. Dopo la cerimonia inaugurale con Shakira, ad essere protagoniste saranno Messico e Sudafrica. La nazionale messicana arriva all’esordio con grande fiducia. La squadra allenata da Aguirre, alla sua terza esperienza da ct del Messico dopo i Mondiali 2002 e 2010, è reduce da una serie positiva di 6 vittorie e 2 pareggi nelle ultime amichevoli, con i tre successi ottenuti nelle scorse settimane su Ghana, Australia e Serbia. L’obiettivo è vincere il girone, che vede anche Corea del Sud e Cechia, per poter disputare in casa i sedicesimi di finale.
Aguirre ritrova il Sudafrica all'esordio
Curiosamente Aguirre ritroverà nel match d’esordio nuovamente il Sudafrica, come nel Mondiale del 2010, allora sul campo dei Bafana Bafana. Il ct belga Hugo Broos, in carica dal 2021, ha avuto il merito di rilanciare una nazionale sudafricana in crisi, ma nell’ultimo anno le cose non stanno andando benissimo, tra la deludente eliminazione agli ottavi della Coppa d’Africa e una serie di risultati negativi nelle recenti amichevoli, ultimo il pari contro la Giamaica. «Dobbiamo avere una mentalità diversa» ha tuonato il ct, che oggi dovrebbe ritrovare il terzino sinistro Modiba, tornato ad allenarsi dopo un problema alla coscia.
Messico, il milanista Gimenez dovrebbe partire dalla panchina
Dall’altra parte Aguirre dovrebbe puntare sul 4-3-3, preferendo uno schieramento più offensivo rispetto al 4-1-4-1 spesso utilizzato. A guidare l’attacco il trentacinquenne Raul Jimenez, che dopo una stagione positiva in Premier al Fulham ha deciso di recente di tornare al Wolverhampton, seppur in Championships. Il milanista Santiago Gimenez dovrebbe partire dalla panchina, così come il portiere quarantenne Guillermo Ochoa, uno degli uomini simbolo della nazionale messicana.
Giocasse anche un solo minuto, per Ochoa sarebbe il quarto mondiale della carriera, dopo quello in Brasile nel 2014 (Messico eliminato agli ottavi dall’Olanda), Russia 2018 (anche in questo caso il Messico arrivò agli ottavi, sconfitta contro il Brasile) e Qatar 2022 (eliminati alla fase a gironi). In particolare, divenne assoluto protagonista nel 2014, soprattutto nella partita contro i padroni di casa del Brasile a Fortaleza, finita 0-0 con alcuni interventi miracolosi. Nacque anche una leggenda, che Ochoa avesse sei dita...
Da non perdere
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS



