Impresa Sudafrica, batte la Corea del Sud e vola ai sedicesimi. Avanti Messico, delusione Repubblica Ceca
Sorpresa a Monterrey con il Sudafrica che batte 1-0 la Corea del Sud e centra una sorprendente qualificazione ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026, la prima della storia alla fase a eliminazione diretta. Partita con poche emozioni e tante sbavature da una parte e dall'altra. Il colpo della vittoria lo trova in contropiede Maseko (63'), che lancia la selezione di Broos nelle migliori 32 squadre del torneo. Nonostante il disastroso esordio contro il Messico, con tanto di due espulsioni dirette, il Sudafrica termina secondo nel girone A con 4 punti e si giocherà un posto negli ottavi di finale con il Canada (28 giugno, ore 21). Terzo posto e tre punti per la Corea del Sud, che spera in una qualificazione come migliore terza. La squadra di Hong Myung-Bo ha una differenza reti (2 gol fatti, 3 subiti) migliore della Scozia (1 gol fatto, 4 subiti) e dovrebbe riuscire a rientrare nelle otto migliori terze.
Parte forte la Corea del Sud con Kim che al 2' va vicino al vantaggio con un colpo di testa su sviluppo da calcio d'angolo. Molto attivo Lee Kang-In, che sfiora il palo con una conclusione in piena area di rigore. Il Sudafrica prova a rendersi pericoloso in contropiede e sfiora l'1-0 al 30' con Mbatha e Makgopa, da due passi, respinti da due grandi riflessi di Kim Seung-Gyu. La Corea del Sud perde qualità nel palleggio e al 63' ecco il gol del Sudafrica, che colpisce in ripartenza con Maseko. Poche occasioni nel finale e la formazione di Broos riesce a strappare una qualificazione ai sedicesimi più che sorprendente.
Messico, missione compiuta
Il Messico fa tre su tre e batte 3-0 la Repubblica Ceca nell'ultima giornata del girone A dei Mondiali 2026. Succede tutto nel secondo tempo a Città del Messico, con i timbri di Chavez Garcia (55') e Quinones (61'), che lanciano la squadra di Aguirre in vetta al girone a punteggio pieno. Completa l'opera Fidalgo per il 3-0 nel recupero. Passerella per il 40enne Guillermo Ochoa, subentrato per Rangel al 78' e al suo sesto Mondiale con la maglia del Messico. Sei gol fatti, zero subiti e nove punti totalizzati per la selezione di Aguirre, che tornerà in campo per i sedicesimi di finale l'1 luglio alle 3 contro una delle migliori terze dei gironi C, E, F, H e I. Grande delusione per la Repubblica Ceca, che chiude all'ultimo posto con un solo punto.
Ritmi molto bassi in avvio di match, con il Messico che lascia l'iniziativa alla Repubblica Ceca. Il primo squillo arriva all'8', con Visinsky che scheggia il palo alla destra di Rangel. Al 12' ci prova Sadilek, che calcia largo da posizione defilata in area di rigore. Messico praticamente nullo in fase offensiva e aggrappato agli strappi di Quinones. Repubblica Ceca con poca qualità in fase di rifinitura e distratta in ripiegamento. Il Messico ne approfitta e si porta avanti al 55' con Chavez, che si addentra nel castello ceco e batte Kovar con un bel tocco sotto. Cechi in rottura prolungata e la squadra di Aguirre trova anche il raddoppio: Kovar travolge Sanchez in uscita, il pallone rimpalla su Hranac e Quinones mette dentro in tap in il 2-0 al 61'. Gioco molto spezzettato nell'ultima mezz'ora e Aguirre dà spazio a Ochoa, che si gode la standing ovation dell'Estadio Banorte al sesto Mondiale in carriera. In pieno recupero Fidalgo chiude definitivamente i conti per il 3-0 finale.
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