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Ecuador, che impresa: batte la Germania e vola ai sedicesimi! Alla Costa d'Avorio basta un super Pepe

I tedeschi di Nagelsmann perdono 2-1 e interrompono la striscia di 11 vittorie consecutive: sblocca Sané in apertura, poi Angulo e Plata capovolgono tutto e regalano la qualificazione ai sudamericani, tra le migliori terze. Per gli ivoriani il 2-0 contro Curacao vale il secondo posto in classifica
Simone Zizzari

Pubblicato il 26.06.2026, 00:22

Un'altra bellissima favola si aggiunge al libro cuore dei Mondiali di Infantino: è l'Ecuador che batte per la prima volta nella sua storia la Germania e fa festa qualificandosi ai sedicesimi di finale tra le migliori terze. Pensate, l'Ecuador fino a stasera non aveva ancora segnato un gol. Ne fa due a New Jersey e quelle di Angulo e Plata sono due reti pesantissime che permettono agli uomini di uno scatenato Beccacece di firmare la rimonta sulla Germania, passata in vantaggio all'alba del match con un gol di Sané. A far festa è anche la Costa d'Avorio che batte 2-0 Curacao con una doppietta di Pepe e si regala un secondo posto in classifica alle spalle dei tedeschi.

La Germania delude, l'Ecuador ne approfitta e fa festa

Una serata quindi dalle grande emozioni ma dalla scarsa qualità in campo: delude la Germania che - già qualificata da prima del girone - è entrata troppo presto in modalità risparmio energetico. Al MetLife Stadium le emozioni si concentrano in finestre di pochi minuti, ovvero nei nove iniziali (gol di Sané al 2' e pari di Angulo al 9') e negli ultimi dieci minuti della sfida aperti dal gol storico dell'attaccante del Flamengo Gonzalo Plata. In mezzo tanta noia e poche occasioni da gol nitide.

Costa d'Avorio, una qualificazione storica

A Philadelphia il copione non è stato molto differente, con la Costa d'Avorio brava a trovare il gol in apertura di match sull'asse Diomande-Pepe. Il vantaggio permette agli africani di gestire concedendo solo un paio di ripartenze agli avversari. La rete che chiude il match porta ancora la firma dell'attaccante del Villarreal: è il gol che permette agli ivoriani di festeggiare per la prima volta nella loro storia la qualificazione alle fasi mondiali ad eliminazione diretta. Certo, adesso a Bonny e compagni toccherà uno tra Haaland e Mbappé, non proprio una passeggiata di salute. Ma tant'è. Sono i Mondiali, bellezza.