Il ct della Costa d'Avorio attacca Schweinsteiger: "Frasi razziste, cosa gli passa per la testa?"
Ricorderete le parole dell'ex centrocampista della Germania, Bastian Schweinsteiger, che, commentando il gioco della Costa d'Avorio, lo scorso 20 giugno disse: "Calcio africano, a volte non ortodosso, un po' selvaggio, non proprio tattico". Parole considerate razziste e alle quali il ct ivoriano Faé, dopo il successo su Curaçao e la prima storica qualificazione ai sedicesimi dei Mondiali in quattro partecipazioni, ha risposto.
Faé contro Schweinsteiger: "Affermazioni razziste"
Al termine della conferenza stampa post vittoria per 2-0, Faé ha così replicato a Schweinsteiger: "È triste perché Bastian era un giocatore davvero eccezionale. Personalmente, ho sempre amato questo centrocampista, per la sua intelligenza calcistica e il suo stile di gioco. Tanto che un amico con cui mi allenavo, sapendo quanto lo ammirassi, mi aveva soprannominato 'Bastian'. Sono rimasto deluso da lui quando ho sentito questi commenti. Quando conosci il calcio come lui, è strano sentire affermazioni del genere, che possiamo definire senza mezzi termini razziste".
Faé: "Schweinsteiger era un po' nell'anonimato..."
Faé ha poi aggiunto: "Ognuno ha il diritto di dire quello che pensa, ma io non sono d'accordo con lui. Non ho altra scelta che accettarlo e farmene una ragione. Possiamo solo dimostrare sul campo che anche il calcio africano è molto tecnico e tattico. Non so davvero cosa gli passasse per la testa. Questo è il calcio, ci sono un sacco di opinionisti che cercano di creare scalpore. Ora che è un po' nell'anonimato, sta cercando di attirare l'attenzione", ha concluso.
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