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Il Portogallo vola agli ottavi con la Spagna: la Croazia si arrende ai gol di Cristiano Ronaldo e Gonzalo Ramos

A Toronto va in scena una partita folle: quattro gol annullati, tre realizzati, pali ed emozioni continue. Al 103' il Var toglie a Gvardiol la rete del pareggio per un fuorigioco di Pasalic! 
Simone Zizzari

Pubblicato il 03.07.2026, 03:21

Se questa partita l'avesse pensata uno scrittore di gialli non sarebbe uscita così avvincente. Perché Portogallo-Croazia è stata la partita più bella e incredibile di questo Mondiale. Tre gol validi in 109 minuti di gioco, quattro annullati dal Var, pali colpiti da una parte e dall'altra, giocate sopraffine e poi i gol di Perisic e di Ronaldo (su rigore) prima del sigillo proprio all'ultimo assalto del neo acquisto del Milan Gonzalo Ramos su assist dell'altro rossonero Leao. Un gol di testa da rapace d'area che permette al Portogallo dell'intramontabile CR7 di regalarsi un ottavo di finale da sogno contro la Spagna di Yamal. Va a casa immeritatamente la Croazia di Modric che ha disputato una partita sublime quanto sfortunata, segnata dai miracoli di Diogo Costa che nella ripresa ha letteralmente chiuso la saracinesca. E poi quel gol di Gvardiol del 2-2 segnato al 13' minuto di recupero nella ripresa e annullato dall'arbitro per un discusso fuorigioco di Pasalic. Un finale così assurdo che solo il calcio poteva regalarlo. Una beffa totale per i croati, una storia amarissima difficile (se non impossibile) da digerire. 

Primo tempo con poche emozioni

La partita è bloccata nel primo tempo e vive di fiammate improvvise dei giocatori più attesi: Leao sulla sinistra dà incoraggianti segnali di vita, Bruno Fernandes testa un paio di volte di rilessi di Livakovic, dall’altra parte è Baturina l’uomo più pericoloso dell’attacco croato. Modric e Ronaldo, i fenomeni più attesi, si vedono poco. Il Portogallo tiene in mano il pallino del gioco e manovra con quel centrocampo atomico che si ritrova. La Croazia aspetta pazientemente nella propria metà campo degli spazi percorribili in contropiede. Di vere occasioni da gol se ne contano ben poche e, comunque, tutte di marca portoghese. I ritmi sono bassi e la paura di sbagliare ha la meglio compromettendo l’intraprendenza e, chiaramente, lo spettacolo. Si va al riposo tra gli sbadigli e senza i guizzi dei fenomeni più attesi.

Una ripresa con gol, legni e spettacolo totale

Nella ripresa si suona tutta un’altra musica: si apre con una fiammata di Nuno Mendes che, sul più bello, anziché tirare da ottima posizione cerca un improbabile assist per Ronaldo sprecando tutto. Sulla ripartenza è Kovacic a dribblare tutta la difesa portoghese prima di calciare a lato di pochissimo. Il tasso di divertimento aumenta anche perché le squadre sembrano essere disposte a rischiare un po’ di più. Al 53’ arriva la svolta del match con un cross dalla destra di Stanisic che scavalca Cancelo e pesca Perisic, bravo con un potente sinistro rasoterra a battere Costa. Tre minuti più tardi l’arbitro annulla giustamente il raddoppio di Matanovic su assist di Vlasic per fuorigioco di partenza. Sul cambio di fronte è Leao a trovare una conclusione atomica dal limite che si stampa sulla traversa e poi ancora Perisic ha una nuova chance per firmare il 2-0. Ci si diverte eccome in questa ripresa: la Croazia è molto più aggressiva e lucida in avanti, il Portogallo non è da meno. Al 62’ Ronaldo segna al termine di una giocata delle sue con uno stop a seguire da fuoriclasse totale: palla morbida a scavalcare Livakovic. È tutto troppo bello per essere vero e infatti il “siuuu” dell’attaccante viene strozzato in gola dalla segnalazione del Var che evidenzia il fuorigioco di una spalla con conseguente annullamento del gol. Poco male perché cinque minuti dopo è ancora il Var ad essere decisivo nel segnalare all’arbitro una trattenuta di Vlasic su Renato Veiga: è rigore. Sul dischetto va CR7 che si prende il suo terzo sigillo in questo Mondiale riportando in equilibrio il match. La partita resta bellissima e la Croazia al 76’ va vicinissima al nuovo vantaggio con lo scatenato Kovacic, capace di colpire un palo clamoroso con una potente conclusione dal limite. Diogo Costa diventa un muro in un paio di incursioni croate, il Portogallo dopo il pari di Ronaldo rifiata troppo e concede spazi enormi ad una Croazia assolutamente sul pezzo. Sucic all’81’ trova lo spazio per andare via e segnare il nuovo vantaggio croato ma anche stavolta il fuorigioco segnalato dal Van gli ricaccia in gola l’urlo di gioia. È un secondo tempo spettacolare. Martinez, dopo aver cambiato mezza squadra al 61’, toglie un esausto Ronaldo negli ultimi dieci minuti del match per inserire Ruben Neves. La partita scorre via verso i supplementari ma quando ormai il finale sembrava scritto, ecco che il nuovo attaccante del Milan Gonzalo Ramos riscrive la storia infilando la porta croata con un perfetto colpo di testa su assist di Leao. Un gol da vero campione che permette a Ronaldo e compagni di volare agli ottavi contro la Spagna. Sarà una supersfida, questo è garantito. Per la Croazia resta il rammarico enorme del gol di Gvardiol annullato al 103' minuto di gioco per un fuorigioco di Pasalic. Un finale emotivamente clamoroso che premia il Portogallo e farà passare una notte di inferno ad una Croazia sfortunata fino all'inverosimile.