
Il caso della bocca coperta: rosso per la Fifa, giallo per la Uefa
Cartellino rosso se ti copri la bocca? La Uefa (come sempre quando c’è di mezzo la Fifa) dice no. Meglio, dice giallo e solo a seconda dei casi. La recente modifica, approvata dall’Ifab, per evitare un nuovo caso Prestianni (ricordate la vicenda che ha coinvolto Vinicius jr durante la sfida fra Benfica e Real Madrid?) e che la Fifa ha subito messo in pratica al Mondiale, non troverà applicazione in Champions, Europa e Conference League. In una nota, da Nyon fanno sapere che «a seconda delle situazione (risse, reazioni, ecc.), gli arbitri possono considerare il coprirsi la bocca come tentativo di nascondere una comunicazione che configuri un atto antisportivo da sanzionare con un cartellino giallo».
La diversa interpretazione della Uefa
Dunque, si sarebbero salvati Almiron del Paraguay e Hincapié dell’Ecuador, espulsi tutti e due (dopo l’intervento del VAR) ai Mondiali per aver discusso con un avversario coprendosi la bocca con la mano. In entrambi i casi, l’episodio era sfuggito all’arbitro. In Uefa, saranno proprio i direttori di gara a dover drizzare le orecchie. Nel caso, comunque, solo giallo. Il che non pregiudica «eventuali indagini o procedimenti disciplinari che potrebbero arrivare di conseguenza a seguito di tale comportamento o in relazione ad esso».
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