Il Brasile di Ancelotti saluta il Mondiale: Haaland fa sognare la Norvegia© APS

Il Brasile di Ancelotti saluta il Mondiale: Haaland fa sognare la Norvegia

Una doppietta del bomber trascina i suoi ai quarti di finale. I verdeoro sbagliano un rigore sullo 0-0. Amaro quello trasformato da Neymar nel finale
Mattia Rotondi
4 min

Il Brasile saluta il Mondiale: l'artefice della eliminazione ha un nome e cognome ed è quello di Erling Haaland. Sì la Norvegia è un'ottima squadra, in ogni reparto. Ha altri giocatori di tutto rispetto, a partire dal portiere Nyland. Ma con quell'attaccante in squadra si parte con un vantaggio di un gol o due.

Il 2-1 finale arriva con una sua doppietta: un gol di testa maltrattando (sportivamente) il suo marcatore e un tiro da fuori con la nonchalance di chi alla fine non ha fatto niente di che. E non è neanche la prima volta che segna una doppietta ad Ancelotti… (con il Salisburgo contro il Napoli).

Il Brasile può recriminare su un rigore sbagliato sullo 0-0, che poteva dare vita ad una partita differente. Amaro il penalty trasformato da Neymar praticamente a partita finita.  

Errore del dischetto

Pronti via, la Norvegia va subito in gol con Berg. L'azione è palesemente viziata da un fuorigioco, ma il segnale è chiaro: il Brasile deve difendere meglio. Non passa molto che Cunha viene atterrato in area da Ajer: l'arbitro non dà il rigore ma dalle immagini tv è chiarissimo il fallo. E infatti dopo aver rivisto grazie al Var, il penalty viene assegnato. Bruno Guimaraes va sul dischetto, ma Nyland para. Bravo lui, ma c'è da dire che il tiro non era irresistibile. Dopo un primo quarto d'ora di fuochi d'artificio, il ritmo rallenta e la Norvegia tiene costantemente il possesso palla, senza trovare sbocchi e anzi rischiando parecchio una volta perso il possesso. Nel finale di tempo, il Brasile si riaffaccia con costanza in avanti: il pericolo numero uno è sempre Vinicius, soprattutto quando parte dalla sinistra. Ma è della Norvegia l'ultima grande occasione: Alisson chiude la porta da campione a Odegaard.   

 

Sale in cattedra il bomber

Nel secondo tempo Vinicus con una perla mette davanti al portiere Endrick, entrato da pochissimo: il tiro però è da dimenticare. Ma è un Brasile diverso, meno rinunciatario e più intenso. Anche la Norvegia si fa vedere, soprattutto con Haaland che in un paio di occasioni arriva a pochi centimetri dalla deviazione vincente. Al 68' Ancelotti si gioca anche la carta Neymar. Ma è il fenomeno dall'altra parte a segnare: Schjelderup (entrato al posto di uno spento Nusa), mette un cross in mezzo per Haaland. L'attaccante salta anticipando in modo netto Gabriel e di testa firma il vantaggio. Non è finita qui però: il Brasile reagisce e sfiora il pari con un tiro deviato da Ajer che però trova sulla sua strada il portiere Nyland, che riesce a spingere la palla sul palo. Poi riappare Haaland: prende palla al limite dell'area, quasi da fermo lascia partire un sinistro teso che super ancora Alisson. In pieno recupero arriva un altro rigore per il Brasile, per un fallo di Ostigard: Neymar segna. Ma la partita è praticamente finita. 
 

 


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