Perché la squalifica sospesa a Balogun è un obbrobrio giuridico!
Un obbrobrio giuridico, ancorché previsto da un regolamento (e per questo - ci dicono - va rispettato) che però forse aveva altri presupposti ed altri fondamenti. Un pericoloso precedente, perché distrugge anni di norme (e consuetudini) giurisprudenziali, piegate alle esigenze del momento. Pensate a cosa succederebbe nel nostro campionato (ma anche in qualsiasi altra competizione). Un calciatore espulso la domenica precedente che scende in campo quella successiva perché il giudice sportivo (oggi l’apprezzato Gerardo Mastrandrea, ieri il compianto Gianpaolo Tosel) ha applicato la sospensiva. Fate conto uno dell’Inter (o del Napoli, o della Roma, o del Como, o del Milan, o della Juve, recitando l’ultima classifica della serie A) espulso questo week end che può giocare il prossimo in un match con una delle altre citate (Juve-Inter, Napoli-Roma...).
Fra l’altro, la sospensiva era nata per altri scopi, come ad esempio le squalifiche di settori di uno stadio, mentre ora viene utilizzata per permettere a Folarin Balogun (tre gol in tre partite, mica uno scarso qualunque) di giocare l’ottavo di finale contro il Belgio (a Bruxelles si chiedono cosa sarebbe successo a parti inverse...). Insomma, l’attaccante della Nazionale padrona di casa, che per padrone ha tale Trump Donald, riabilitato con un buffettino e l’avvertimento che si fa ai bambini: «Se lo rifai, paghi questo e quello». Sempre per rimanere all’ultima stagione, un po’ come se Banda (Lecce) o Belayane (Lazio), dopo essere stati espulsi per falli simili a quello dell’attaccante di Pochettino, ai danni Delprato (Parma) o Koné (Roma), avessero avuto la possibilità di giocare la giornata successiva, come nulla fosse.
C’è dell’altro, che non confuta ma conferma la tesi dell’obbrobrio giuridico, ovvero il precedente di Cristiano Ronaldo: la sospensiva si applica per squalifiche multiple. Ed infatti CR7 per la gomitata a O’Shea ha scontato un turno perché da quello non si può prescindere. Tanto è vero - per esteso - che una giornata di squalifica per rosso diretto non si appella a meno che non intervengano fatti e situazioni che discolpino il giocatore squalificato (tipo la prova tv). Si chiama “minimo edittale” e funziona così ovunque, in qualsiasi emisfero, in qualsiasi competizione. Ovunque, tranne che a Fifaland....
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