Caso Balogun, il retroscena della Bild: cosa c'entrano Trump, Giuliani ed Infantino 

Il giornale tedesco ha ricostruito i dettagli sulla sospensione della squalifica dell'attaccante americano, in una trama degna dei migliori libri di Ian Fleming

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Pubblicato il 06.07.2026, 12:17

Non finisce di stupire il Balogun Gate. Alla vigilia della sfida tra i padroni di casa guidati da Pochettino e il Belgio la testata tedesca si è espressa in merito alla sospensione dell'attaccante degli States a seguito dell'espulsione ricevuta nella vittoria contro la Bosnia; dettagli su presunti personaggi aggiuntivi alimentano ulteriormente polemiche e sospetti in una vicenda che assume sempre più una connotazione spionistica che sportiva.

Un capo di Stato, un presidente di federazione, un'ex sindaco e un ministro...

Secondo l'inchiesta condotta dal celebre quotidiano tedesco sul caso giuridico, sportivo e politico del giocatore degli Usa, quella promossa dal presidente Donald Trump sarebbe un'intensa attività di lobbying comprendente molteplici soggetti appartenenti a vertici sportivi e istituzionali di rilevanza globale finalizzata, naturalmente, a favorire gli americani consentendo al capocannoniere americano di rientrare a disposizione contro i Diavoli Rossi di Garcia.

Chi è Andrew Giuliani

Secondo la ricostruzione della Bild Andrew Giuliani, figlio dell'ex sindaco di New York Rudy attualmente capo della task force del Mondiale alla Casa Bianca, sarebbe stato il primo ad informare telefonicamente Trump a seguito dell'espulsione di Balogun, essendo di fatto l'iniziatore della campagna per revocare la stessa. Oltre a Giuliani Jr, quest'operazione vedrebbe convolti anche il segretario al commercio Howard Lutnick dirigenti della federcalcio USA e un team di avvocati incaricato di presentare ricorso alla Fifa. Parallelamente sarebbero state addirittura raccolte informazioni più approfondite su Raphael Claus, arbitro di Bosnia-USA .

La cronologia degli eventi

Giovedì 2 giugno, informato telefonicamente da Giuliani, Trump avrebbe contattato immediatamente il numero uno della Fifa Gianni Infantino chiedendo chiarimenti sulle regole relative al cartellino rosso ed alla conseguente squalifica. La Fifa, citata dal presidente, tace sul contenuto della conversazione e ribadisce che la decisione sarebbe stata presa in totale autonomia dalla commissione disciplinare indipendente. Domenica 5 luglio viene annunciata la sospensione della squalifica, sancendo di fatto la partecipazione di Balogun agli ottavi di finale contro il Belgio. Trump ringrazia pubblicamente la Fifa. "Grazie alla Fifa per aver fatto la cosa giusta e aver cambiato idea su una grande ingiustizia" le parole del presidente repubblicano, mentre la federazione belga ha presentato ricorso contro la decisione, reputata lesiva del principio del fair play. Nel frattempo la Fifa ha annunciato semplicemente la revoca della squalifica sul proprio sito senza fornire ulteriori motivazioni; alla fine del comunicato, oltretutto, ha chiuso con un grottesco bilancio sulla presenza in campo di Balogun.