Bufera Balogun, interviene anche la Uefa con un duro comunicato. E il Belgio fa ricorso

La Federcalcio belga non ci sta: contestata la decisione del comitato disciplinare della FIFA

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Pubblicato il 06.07.2026, 11:15 (Aggiornato il 06.07.2026, 11:37)

Caso Balogun: il Belgio presenta ricorso avverso alla decisione del comitato disciplinare della FIFA, che ieri ha clamorosamente sospeso la squalifica dell'attaccante degli Stati Uniti, espulso contro la Bosnia per un fallo ai danni di Muharemovic. Dopo il "profondo stupore" espresso ieri sera, a proposito della revoca della squalifica inflitta a Balogun, la Federcalcio belga ha scelto di presentare un ricorso urgente contro la discussa decisione presa dalla FIFA. La partita valida per gli ottavi di finale del Mondiale andrà in scena nella notte italiana tra lunedì 6 e martedì 7 luglio alle ore 02:00.

Balogun, il Belgio ha presentato ricorso urgente contro la decisione della FIFA

Rosso diretto a Balogun e squalifica revocata. Una decisione senza precedenti della FIFA, accolta con favore da Donald Trump e dagli Stati Uniti, Paese ospitante di questi Mondiali 2026. Polemiche e commenti durissimi sui social, con il Belgio che ha già fatto la sua mossa, inviando una lettera alla Fifa interpretata come un ricorso e chiamando in causa un membro del comitato d'appello dell'organismo internazionale, incaricato di pronunciarsi sul caso con la massima urgenza.

Il comunicato della Federcalcio belga

"La KBVB reagisce con stupore alla decisione della FIFA - si legge nel comunicato ufficiale della Federazione belga - secondo cui il calciatore statunitense Balogun, precedentemente squalificato, sarebbe comunque idoneo a giocare nella partita USA – Belgio in programma lunedì prossimo, 6 giugno, alle ore 17.00 (ora di Seattle). La FIFA basa la propria decisione sull’articolo 27 del Codice Disciplinare della FIFA. L’articolo stabilisce che la Commissione Disciplinare della FIFA può decidere di sospendere l’applicazione di una misura disciplinare precedentemente adottata. L’articolo 66.4 dello stesso Codice Disciplinare della FIFA precisa tuttavia che un cartellino rosso (espulsione) comporta automaticamente la squalifica per la partita successiva. Cfr. tutti i precedenti cartellini rossi in questa Coppa del Mondo FIFA.

A prescindere da quanto sopra, la decisione è in netto contrasto con le disposizioni del Regolamento delle competizioni della Coppa del Mondo FIFA 2026, come stabilito dall’articolo 10.5: «Se un giocatore o un dirigente della squadra viene espulso a seguito di un cartellino rosso diretto o indiretto (seconda ammonizione), sarà automaticamente sospeso dalla partita successiva della propria squadra. Inoltre, potranno essere imposte ulteriori sanzioni.»

Il carattere automatico della squalifica è stato inoltre espressamente ribadito nella Circolare n. 16 specifica della Coppa del Mondo FIFA 2026, trasmessa il 12 maggio 2026 a tutte le nazioni partecipanti. La norma viene inoltre ribadita in occasione di ogni «Match Coordination Meeting» che precede ogni partita della Coppa del Mondo FIFA 2026, nonché in tutte le presentazioni dei workshop della Coppa del Mondo FIFA 2026. Al fine di tutelare i legittimi diritti di tutti i paesi partecipanti e garantire il fair play generale del nostro sport, ora e in tutte le future edizioni della Coppa del Mondo FIFA, la KBVB sta esaminando il caso in modo approfondito".