Il Belgio durissimo con la Fifa: "Contestiamo l'idoneità di Balogun, non ci hanno dato nessuna risposta"

Si ingigantisce lo scandalo della 'grazia' unilateralmente concessa al giocatore statunitense, la federazione belga si muove in punto di legge

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Pubblicato il 06.07.2026, 16:25

Ad interrompere il corso di un Mondiale che, nonostante l'assenza dell'Italia e gli orari off-limits per l'occidente, stava regalando emozioni e colori assolutamente in linea con la manifestazione, al di là dei risultati, è arrivata la controversa decisione della Fifa. La sospensione della squalifica di Balogun infatti ha suscitato ovunque perplessità se non sdegno, innanzi tutto, chiaramente, da parte della Federcalcio belga, durissima e irremovibile nei confronti di una decisione che in linea di principio rischia di stravolgere l'architettura della giustizia sportiva tout court.

Il durissimo comunicato del Belgio

Il KBVB, altrimenti conosciuto come RBFA, al secolo la Federcalcio belga, risponde in maniera convinta e durissima alla Fifa, non solo per la decisione presa unilateralmente sulla squalifica su Balogun, ma proprio per la procedura fatta scientemente saltare prima di addivenire a tale verdetto: "Dopo la sua precedente dichiarazione, il KBVB desidera spiegare gli eventi delle ultime ore pubbliche. Dopo che la KBVB aveva preso atto della decisione della FIFA tramite i media di revocare la sospensione automatica del giocatore Folarin Balogun, ha indirizzato una lettera alla FIFA che richiedeva una copia di tale decisione, una spiegazione della procedura seguita e un chiarimento della sua posizione in merito alle normative applicabili. Come unica risposta, la RBFA ha ricevuto una lettera dalla FIFA in cui affermava che questa corrispondenza era considerata un ricorso, che un arbitro era stato nominato e che il KBVB era stato dato solo poche ore per completare tale ricorso. Qualsiasi informazione sostanziale non è stata fornita. Tuttavia, le norme della FIFA stabiliscono che un ricorso può essere ricevibile solo se la decisione motivata è stata preventivamente notificata all’appellante. Mentre il KBVB ha chiesto spiegazioni legittime, la FIFA stessa ha convertito questa domanda in un ricorso e poi ha subito assicurato che questo ricorso sarebbe stato dichiarato inammissibile. Allo stesso tempo, la FIFA si è rifiutata di rispondere alle richieste di informazioni perfettamente legittime da parte del KBVB".

Una protesta che andrà oltre il campo

Quello che la Federcalcio belga tiene a ribadire è che spingendosi oltre il risultato che verrà decretato dal campo, continuerà a battersi affinché quanto stabilito tra i protagonisti membri della Fifa, non possa più essere rimosso in maniera del tutto arbitraria: "Durante la riunione di coordinamento delle partite, la FIFA ha deliberatamente rimosso la parte sulla sospensione automatica dei giocatori dalla sua presentazione. Tuttavia, questo argomento faceva sempre parte delle riunioni di coordinamento precedenti a ciascuno dei quattro concorsi precedenti. La RBFA ha chiesto alla FIFA una spiegazione di questo cambiamento sia per via orale che per iscritto, ma non è seguita alcuna risposta. Al momento, la RBFA non ha ancora ricevuto una decisione o alcuna spiegazione da parte della FIFA in merito a questo caso. È quindi obbligato a sfidare formalmente il diritto del giocatore interessato di giocare per l’imminente partita. Indipendentemente dal risultato sportivo di questa competizione, il KBVB è seriamente preoccupato per il corso degli eventi. Continuerà a lavorare per le prossime ore, giorni e mesi per difendere i principi fondamentali dell'etica, la concorrenza leale e gli interessi del calcio nel suo complesso".