Norvegia, che presa di posizione sul caso Balogun: "A rischio l'integrità di tutto il calcio"

La Federcalcio norvegese: "Decisione che solleva preoccupazioni in merito all'integrità della competizione e alla credibilità del calcio"

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Pubblicato il 07.07.2026, 12:15

Anche la Norvegia ha detto la sua sul caso Balogun. La Federcalcio norvegese, attraverso un lungo comunicato, ha espresso la propria contrarietà contro la controversa decisione della Fifa di sospendere la squalifica dell'attaccante degli Stati Uniti alla vigilia della sfida (poi persa) contro il Belgio agli ottavi di finale: "La questione va ben oltre la partita. Riguarda l'integrità del calcio nel suo complesso e la tutela dei principi fondamentali del fair play, sia in occasione della Coppa del Mondo FIFA sia nello sport più seguito del mondo".

La Federcalcio norvegese sul caso Balogun: "Solleva preoccupazioni sull'integrità della competizione"

"La Federazione Calcistica Norvegese sostiene la dichiarazione della UEFA, che esprime seria preoccupazione per la gestione da parte della FIFA del caso riguardante il calciatore statunitense Folarin Balogun. Il giocatore ha ricevuto un cartellino rosso diretto nella partita dei sedicesimi di finale della Coppa del Mondo FIFA contro la Bosnia-Erzegovina. Ai sensi dell'articolo 10.5 del Regolamento della Coppa del Mondo FIFA 2026, ciò comporta automaticamente una squalifica di una partita. Tale squalifica non è impugnabile. Il fatto che la FIFA abbia comunque autorizzato il giocatore a prendere parte alla gara successiva senza fornire alcuna spiegazione solleva serie preoccupazioni in merito all'integrità della competizione, alle interferenze politiche nelle questioni sportive e alla credibilità del calcio". Si apre così il comunicato della Norvegia, che esprime così la propria vicinanza a quanto dichiarato ieri dalla Uefa ("Questa decisione ha superato il limite"). "La NFF condivide la posizione della UEFA secondo cui la squalifica automatica di almeno una partita conseguente a un cartellino rosso non è soggetta a una successiva revisione discrezionale. Questo principio è chiaramente stabilito dagli stessi regolamenti della FIFA. Non condividiamo l'interpretazione della FIFA secondo cui l'articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA consentirebbe alla Commissione Disciplinare, composta da membri eletti politicamente, di revocare una squalifica automatica in questo modo".

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"Una grave interferenza con le regole fondamentali che disciplinano la competizione"

Il caso Balogun ha così creato un precedente storico che ha scatenato l'ira del mondo del calcio. "È particolarmente preoccupante che ciò sia avvenuto senza alcuna trasparenza riguardo alla valutazione o alle motivazioni della Commissione. Questo rappresenta una grave interferenza con le regole fondamentali che disciplinano la competizione. È quindi importante che la FIFA fornisca ora piena trasparenza sulle circostanze e sulle motivazioni che hanno portato a una decisione così straordinaria". Quindi, la NFF ha voluto sottolineare: "La questione va ben oltre la partita degli ottavi di finale di questa sera tra Stati Uniti e Belgio. Riguarda l'integrità del calcio nel suo complesso e la tutela dei principi fondamentali del fair play, sia in occasione della Coppa del Mondo FIFA sia nello sport più seguito del mondo".