
Argentina, corsa e lacrime: Julian Alvarez e Lautaro dopo 120' spediscono Messi in semifinale
Quanto soffre l'Argentina. Ma quando i rigori sembrano a un passo, e la resistenza della Svizzera, in 10, non ne vuol sapere di crollare, i campioni del Mondo ci ricordano una cosa semplicissima: se hai dei fenomeni in campo vincere è più facile. Il calcio è così, lo fanno i talenti. E quello di Julian Alvarez è immenso. Nella notte in cui Messi non segna e Lautaro, entrato a 5' dal 90', la chiude in contropiede al 120', il campione dell'Atletico Madrid che a Barcellona vorrebbero più di tutti, regala all'Argentina la semifinale contro l'Inghilterra. E lo fa con una magia a giro, a 7' dai rigori, spaziale. Perché i gol si contano, senza dubbio, ma si pesano anche. E il suo è pesantissimo: tiro all'incrocio di interno destro, Kobel battuto, Svizzera a casa. Con tanti rimpianti, visto che gli elvetici dopo il gol in avvio di Mac Allister e il pareggio di Ndoye nella ripresa, hanno veramente accarezzato a lungo il sogno di finire tra le prime quattro. Il loro, in ogni caso, resta un ottimo Mondiale. Quello dell'Argentina, invece, prosegue. C'è l'Inghilterra di Kane, con tutto quello che significa: quella tra Buenos Aires e Londra non sarà mai solo una partita di calcio. Appuntamento mercoledì ad Atlanta.
Argentina - Svizzera, cosa è successo
A Kansas City l'Argentina arriva stanca. La Svizzera anche, ma con la serenità di chi ha poco da perdere. E, infatti, parte poco contratta nonostante dopo 10' passi in vantaggio l'Argentina: corner di Messi, Mac Allister stacca tutti di testa e via. Davanti a Roberto Baggio, la Svizzera non si lascia abbattere e in più di qualche occasione è Dibu Martinez, obiettivo della Juventus, a salvare il risultato. Qualche buona parata, ma soprattutto tante respinte e tanta sicurezza a tutto il reparto. Il pari arriva al 68' con Ndoye: diagonale preciso dopo uno scambio con Rodriguez, risultato tutto sommato giusto. L'Argentina è sulle gambe, Messi fatica, i compagni stavolta non riescono a correre anche per lui. Ci pensa Embolo, già ammonito, a simulare un colpo preso da Paredes. Il Var richiama l'arbitro, rosso per lo svizzero che esce in lacrime. Tolto il giallo a Paredes: le nuove regole, insomma, applicate perfettamente. La partita cambia, ma la Svizzera si organizza bene e l'Argentina fatica a trovare il guizzo. Si va ai supplementari, Scaloni mette Lautaro, i campioni del mondo attaccano ma con poca precisione. Ci vuole al 113' una magia di Julian Alvarez a piegare la resistenza della Svizzera. Il gol di Lautaro, in contropiede, è solo una formalità. Argentina avanti, tra lacrime e sofferenze. Con l'Inghilterra, però, servirà di più.
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