La Francia saluta Deschamps tra i rimpianti: addio amaro e rischio multa dalla Fifa
Il giorno dopo è ancora più amaro per la Francia di Didier Deschamps. Come avere una fuoriserie e non essere riuscito a tirarla al massimo dei giri per un problema al carburatore. I paragoni con le squadre migliori di sempre, soprattutto con il Brasile 1970, si sono sprecati sin dall'inizio. Anche se un minimo cenno di appannamento c’era stato all’esordio contro il Senegal: un primo tempo senza tirare mai in porta, poi lo spostamento di Olise al centro e, forse, un'eccessiva confidenza per gli africani, ammesso e non concesso che Sarr ha sbagliato da pochi passi l'uno a zero. Magari sarebbe stato un campanello d'allarme maggiore. Invece la Francia è cresciuta senza avversari: Iraq inconsistente, la squadra B della Norvegia, le pedate del Paraguay, una Svezia che nel girone di qualificazione europeo aveva fatto due punti, il Marocco liquefatto di Boston. Era giusto che un interrogativo sorgesse: quanto è merito dei galletti e colpa delle avversarie? Contro la Spagna la risposta è stata chiara e univoca. La finale del terzo quarto posto rappresenterà l'ultimo miglio dell'allenatore, l'epilogo più triste perché costringe alla permanenza forzata negli Stati Uniti quando oramai tutti pensano alle vacanze.
La Spagna ha sempre avuto la meglio nelle ultime tre occasioni: non un caso
I principali detrattori di Deschamps parlavano di un allenatore che non era in grado di adottare un atteggiamento da grande nazionale, inibendo l'estro dei suoi vari campioni. Vincere nel 2018 non è bastato a dargli quell'alone di santità che solitamente riceve chi alza la Coppa del Mondo. Probabilmente la trasformazione non gli è riuscita, lo scialacquare fantasia in campo con quattro attaccanti più o meno puri ha fatto vedere un calcio bellissimo e meno pragmatico, quando per arrivare fino in fondo serve essere sporchi e cattivi nel momento più adatto. Come l'Ungheria del 1954 e l'Olanda del 1974, Mbappé e compagni non sono riusciti a coronare il proprio sogno di raggiungere la vetta. Facendo peggio di quelle nazionali, almeno arrivate all'ultimo atto per poi perdere inaspettatamente. C'è da dire che nelle ultime tre occasioni la Spagna ha avuto sempre la meglio: non può essere un caso.
Deschamps e le critiche agli arbitri: possibile sanzione da parta della Fifa
Di certo non è piaciuta la direzione di gara del salvadoregno Ivan Barton, apparso spaesato seppur non abbia inciso troppo sul risultato finale. «Vi faccio una domanda - ha chiesto Deschamps - a cui io non risponderò. Quest'arbitro era abbastanza qualificato per una semifinale Mondiale? Lo dico non certo perché abbiamo perso, ma ci sono state tante situazioni... Spesso contro di noi». La prima risposta è arrivata da Collina in persona: «Totalmente sì, i nostri arbitri sono di classe mondiale». La Fifa potrebbe anche decidere di comminare una sanzione al ct transalpino, visto che la direttiva sarebbe quella di reagire a qualsiasi commento di calciatori e allenatori che leda l'immagine del gioco, parlando degli arbitri. Ipoteticamente quindi Deschamps potrebbe essere messo sotto osservazione, ma non è da escludere che la cosa possa passare in cavalleria.
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS


