Tuchel nella bufera in Inghilterra: “c’è una maledizione”, ma la FA è sicura…
Thomas Tuchel a muso duro. «Sono contento di come abbiamo giocato - afferma dopo l'eliminazione contro l'Argentina - È normale che vi siano dibattiti sulla partita, tutti pensano di saperne di più». Mentre il pubblico inglese - guidato da Wayne Rooney, critico feroce delle barricate nell'ultima mezz'ora di gioco - si strappa i capelli per quel blocco basso che ha permesso a Messi e soci di stringere sotto assedio la porta di Jordan Pickford, Tuchel tira diritto per la sua strada. «Il problema non è passare alla difesa cinque o difendere bassi e cercare il contropiede - afferma - È normale. Il problema casomai è che non siamo stati attivi abbastanza nel farlo, non abbiamo giocato con sufficiente cattiveria in quella situazione».
Tuchel, i numeri dell'ultima mezz'ora sono impietosi
I numeri sono impietosi. Nell'ultima mezz'ora l'Inghilterra ha tirato in porta una sola volta con un possesso palla che si è aggirato sul 20 per cento. Insomma, un mega-catenaccio per difendere il vantaggio dopo il gol di Anthony Gordon in apertura di ripresa. Roba che forse funziona per nazioni più piccole o per chi è abituato farlo. Ma che non rientra più di tanto nel DNA inglese e soprattutto dei giocatori, la stragrande maggioranza dei quali gioca in club importanti, abituati ad avere il pallone e farlo girare. Senza dimenticare che vi sono tanti modi diversi per difendersi, uno dei quali è tenere il pallone e costringere l'avversario a rincorrerti (come fa la Spagna, del resto). L'Inghilterra, per tasso tecnico, dinamismo e soluzioni dalla panchina, aveva i numeri per farlo.
Se permetti a Messi di trovare spazio sulla fascia...
C’è poi da sottolineare un altro aspetto. Va bene chiudersi a riccio nella fase finale, ma se permetti a Lionel Messi di trovare spazio sulla fascia e mandare in area cross dopo cross, sempre più pericolosi, convinto che i due metri di Dan Burn salveranno sempre e comunque la situazione, beh, un po' te la vai a cercare...
Per la FA Tuchel non si tocca
La Football Association ha fatto filtrare che Tuchel, al momento, non si tocca. Ha un contratto fino al 2028 (firmato peraltro appena prima del monidale) ed egli stesso vuole continuare. Ma a parte le scelte tecnico-tattiche di Tuchel, ormai questo è diventato il solito psicodramma all'inglese. Due finali europee perse, due semifinale mondiali perse più un quarto di finale perso. Southgate o Tuchel, poco cambia: il motore inglese si inceppa sempre sul più bello. E in molti, dopo sessant'anni di digiuno, cominciano a pensare che se non è una forma mentale, magari è una sorta di malocchio...
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