La Grande Spagna campione del mondo nel tramonto dell'Argentina con le lacrime di Messi
Infilando la trentottesima partita senza sconfitte, nuovo record assoluto tolto all'Italia di Mancini, la Grande Spagna è diventata la Nazionale più vittoriosa del XXI secolo. Con merito assoluto, grazie al gol di Ferran Torres, 26 anni, la Roja è diventata campione del mondo per la seconda volta in sedici anni, durante i quali ha conquistato anche un campionato europeo, una Nations League e un'altra l'ha persa solo ai rigori con il Portogallo.
Spagna campione del mondo: il trionfo del gioco
Doppietta euromondiale 2008-2010; doppietta euromondiale 2024-2026. Il trionfo americano è stato costruito sulla miglior difesa del torneo (1 solo gol incassato nelle partite a eliminazione diretta); il miglior gioco del torneo; il miglior ct, Luis de la Fuente Castillo che, a 65 anni, ha coronato la splendida carriera da tecnico federale, inaugurata con i titoli continentali vinti con l'Under 19 e l'Under 21 prima di prendere il posto di Luis Enrique l'8 dicembre 2022, dopo l'eliminazione della Spagna per mano del Marocco negli ottavi del mondiale qatariota.
Messi neutralizzato e Argentina dominata
A New York, la Spagna ha dominato l'Argentina, sorprendentemente orfana di Messi, talmente neutralizzato dagli iberici da risultare protagonista di una prova incolore, bagnata dalle sue lacrime durante la premiazione. Alla quarantaquattresima finale in carriera, Leo ha perso la quattordicesima. Doveva essere il trascinatore dell'Albiceleste, si è malinconicamente lasciato trascinare dal grigiore di un'Albiceleste con le ruote sgonfie, svuotata di gioco e di energie, rimasta in dieci dopo la giusta espulsione di Enzo Fernandez, il fabbro della Seleccion al pari dell'impresentabile Paredes. Basti pensare che, per la seconda volta nella sua storia Mondiale, l'Albiceleste non ha fatto un tiro in porta nei 90 minuti regolamentari (il precedente risale alla finale dei Mondiali di Italia '90, a Roma, l'8 luglio 1990, contro la Germania Ovest, quando l'Argentina perse 1-0 con un gol su rigore di Andreas Brehme). Contro la Spagna, la prima conclusione del suo capitano è arrivata al minuto 117 del secondo tempo supplementare, peraltro neutralizzata dalla testa di Merino. Ancora: 15 tiri totali della Spagna, di cui 10 in porta, contro zero e 9 angoli a 1.
Ultimo Mondiale per Leo, il futuro dice Roja
La vittoria spagnola è la vittoria della qualità del gioco, dell'organizzazione tattica; del talento di Cubarsì, il diciannovenne miglior giovane del torneo, di Lamine Yamal e Pedri; della grandezza di Rodri, miglior giocatore del torneo. Per Messi, si è ripetuto il copione mondiale di Maradona: vinse nell'86 e perse la finale '90; Leo ha vinto in Qatar e ha perso negli States. Il difficile per l'Argentina viene adesso, poiché questo è stato l'ultimo mondiale del Numero Dieci e come lui ne nasce uno ogni cent'anni. Il bello per la Spagna, invece, comincia ora. Quelle due stelle, subito apposte sulle maglie sul terreno del MetLife Stadium, sono il nuovo simbolo della squadra più forte del mondo, costruita da de la Fuente nel corso del tempo e applaudita in tribuna dai campioni del mondo 2010. Tutto si tiene in questa Roja. Come scrisse Tomás de Iriarte y Oropesa, celebre poeta, drammaturgo e traduttore spagnolo vissuto nel XVIII secolo: "Uno spagnolo non è mai uno spagnolo qualunque".
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