È proprio vero: a volte è più difficile saper perdere che vincere. Lo conferma la surreale
petizione lanciata online dalla tifosa argentina Gisela Gimenez per chiedere la ripetizione della finale mondiale che ha visto il trionfo della
Spagna, campione con merito assoluto. L'iniziativa, ovviamente, riscuote l'adesione di migliaia di tifosi dell'Albiceleste, ma deve essere definita surreale perché la prima firmataria sostiene che la partita sia stata condizionata dall'arbitraggio di Slavko Vincic. Punto primo; se c'è una squadra che ha il diritto di lamentarsi della direzione di Vincic questa è la Spagna: l'arbitro ha tollerato sin troppo i fabbri argentini, il loro gioco provocatorio e sistematicamente falloso che ha trovato i massimi interpreti in Enzo Fernandez, espulso e in Paredes, espulso dopo il fischio finale dopo avere perso la testa con Gavi, Eric Garcia e Pedri. Secondo: la petizione può anche arrivare a un milione di sottoscritori, ma
non risulta che iul regolamento Fifa preveda la ripetizione di una partita sotto la spinta di una raccolta firme. Fortunatamente, a dare una lezione di fair play è intervenuto
Claudio Fabian 'Chiqui' Tapia, presidente dell'AFA (Asociacion del Futbol Argentino):
"Non siamo riusciti a battere la Spagna. Erano superiori, hanno vinto in modo meritato e dobbiamo riconoscerlo. Nello sport si impara anche accettando le sconfitte con la stessa grazia con cui si celebrano le vittorie. Sì, abbiamo perso una finale. Ma è anche vero che questo gruppo aveva appena portato un'immensa gioia al Paese. L'Argentina aveva festeggiato una partita prima perché questa squadra ha dimostrato ancora una volta perché significa così tanto per il nostro popolo. Perdere fa male. Fa male perché siamo competitivi, perché siamo la squadra di maggior successo della storia e perché il secondo posto non ci basta mai. Fa male perché siamo abituati a lottare fino alla fine e perché continuiamo a essere una delle due migliori squadre al mondo. Ma fermiamoci un attimo. Pensiamo al sacrificio di questi giocatori, dello staff tecnico e di ogni persona che ha lavorato per più di 50 giorni lontano dalle proprie famiglie, con un unico obiettivo: rappresentare l'Argentina nel miglior modo possibile. Siamo argentini". Persino
Paredes, per il quale si annuncia una pesante squalifica, ha affermato:
"Si è parlato molto, ma la Spagna è stata migliore di noi in finale - ha dichiarato Paredes parlando dell'ultimo atto - meritavano di essere campioni del mondo. Ce l’ho ancora vivo in testa. Fa ancora male, perché eravamo vicinissimi al titolo, ma bisogna riconoscere che non è stato facile mantenere un alto livello per tanto tempo e ottenere quello che abbiamo ottenuto. Il dolore di perdere la finale della Coppa del Mondo durerà a lungo, perché siamo arrivati di nuovo vicinissimi. Abbiamo fatto un grande Mondiale e gli argentini si sono identificati con quello che vedevano in campo, quindi è gratificante e motivo di grande orgoglio per noi". L'ex romanista ha confidato anche: "Messi ci ha detto che ha preso una decisione e che quella sarebbe stata la sua ultima partita con la Nazionale. Spero che cambi idea e continui. Aspettiamo e rispettiamo ciò che è meglio per lui". Amen.