Messi meglio di Pelé e Maradona, il nuovo record che riscrive la storia dei Mondiali
Leo Messi non smette di stupire. A 39 anni, il capitano dell'Argentina è pronto a giocare un'altra finale mondiale, ma quella contro la Spagna non rappresenta soltanto la possibilità di conquistare il secondo titolo iridato consecutivo. Al New York-New Jersey Stadium, il numero 10 dell'Albiceleste entrerà nella storia con un record mai raggiunto prima da nessun calciatore.
Tre finali da capitano, il record di Messi ai Mondiali 2026
Con la fascia al braccio, Messi guiderà l'Argentina nella sua terza finale mondiale da capitano, dopo quelle del 2014 in Brasile e del 2022 in Qatar. Un traguardo senza precedenti nella storia della Coppa del Mondo. Nemmeno leggende assolute come Pelé, Diego Maradona, Lothar Matthäus o Cafu sono riuscite a centrare un'impresa simile. Pelé vinse tre Mondiali, ma non fu capitano in tre finali: nel 1958 la fascia apparteneva a Hilderaldo Bellini, nel 1962 un infortunio gli impedì di disputare l'ultimo atto, mentre nel 1970 il capitano era Carlos Alberto. Anche Matthäus, primatista di presenze ai Mondiali prima dell'ascesa di Messi, non raggiunse questo traguardo: giocò la finale del 1982 da riserva e divenne capitano della Germania soltanto negli anni successivi. Cafu, invece, disputò tre finali consecutive con il Brasile, ma non indossò la fascia né partì titolare nella prima, quella del 1994. Un'altra statistica destinata a certificare la grandezza del fuoriclasse argentino, già protagonista di una carriera irripetibile.
Messi, una collezione di record destinata ad allungarsi
I Mondiali 2026 hanno confermato ancora una volta Messi come il riferimento assoluto della competizione. Il capitano argentino è già il giocatore con il maggior numero di presenze nella storia della Coppa del Mondo e continua ad aggiornare il proprio palmarès statistico. Con 21 reti complessive, guida la classifica dei marcatori di tutti i tempi del torneo, alla quale aggiunge 11 assist, altro primato storico. A rendere ancora più speciale il suo percorso c'è un dato unico: è l'unico calciatore ad aver trovato la via del gol in ogni finale mondiale disputata. Contro la Spagna avrà l'occasione di impreziosire ulteriormente un'eredità già straordinaria, inseguendo un'altra Coppa del Mondo che lo consacrerebbe definitivamente come uno dei più grandi di sempre.
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