I retroscena sulla folle notte del Belgio: Lukaku pensa al papà e piange, De Bruyne: "Garcia ha fatto bene a sostituirmi". In Italia Ciccio Graziani durissimo

La squadra del tecnico francese a 5' dalla fine era fuori dal Mondiale, poi il Senegal si addormenta e Big Rom cambia la partita: "Ma non ero pronto a tirare il rigore". E al fischio finale tutti dalle famiglie
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Chiara Zucchelli

Pubblicato il 02.07.2026, 06:45 (Aggiornato il 02.07.2026, 10:02)

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Possono 4' cambiare la storia di un Paese? Forse no. Ma di una partita sicuramente sì. E, forse, anche di un Mondiale. Il Belgio al 41' del secondo tempo della sfida con il Senegal è eliminato dal Mondiale: chiudete le valigie, si torna a Bruxelles. E con merito, vista la partita (non) fatta dai giocatori di Garcia - su tutti De Ketelaere - e viste le corse e le giocate di Mané e compagni. Il calcio, si sa, non è scienza esatta: e allora mentre il Belgio toglie De Bruyne, mette Lukaku e altri attaccanti e parte all'arrembaggio, il Senegal pensa bene (male) di potersi difendere e controllare il doppio, meritato, vantaggio. Errore: Lukaku segna, Tieleamans pareggia, l'inerzia cambia. Non serve neppure arrivare ai rigori: al supplementare il capitano del Belgio è atterrato in area, Lukaku si prende il pallone ma chi lo conosce sa che non calcerà mai. È solo un modo per togliere pressione a Youri Tielemans che, infatti, non sbaglia. Senegal distrutto a casa, Belgio agli ottavi con gli Usa. Dice a fine partita Big Rom, con un sorriso enorme: "Ne ho abbastanza di questo tipo di partite. È stata una gara intensa, ma abbiamo dimostrato carattere e attributi. Servono vittorie come questa per unire ancora di più il gruppo. Queste sono le vittorie più belle per noi e per i tifosi". Il suo gol ha riaperto i giochi ma la sensazione è che bastasse la sua sola presenza a mettere paura al Senegal: "Abbiamo davvero affrontato una delle migliori squadre di questo torneo. Tecnicamente, fisicamente, tatticamente: è stata davvero dura. Ma alla fine è emerso il nostro spirito di squadra, così come l’intensità”. Per Lukaku, si è trattato della terza partita da subentrato, e anche della terza in cui ha lasciato il segno. "Credo sia mio padre che mi aiuta dall'alto", ha detto, commuovendosi. Niente lacrime, invece, al momento di ricostruire cosa è successo con il rigore decisivo: "Volevo tirarlo io? Sì, ma mentalmente non sono ancora pronto per momenti così difficili e cruciali, quindi preferisco lasciare la palla a Youri. La squadra viene prima di tutto".

 

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De Bruyne: "Giusta la mia sostituzione"

La pensa, evidentemente, così anche Kevin De Bruyne. Quando Garcia lo ha tolto, nonostante non stesse giocando benissimo, in Belgio, tra social e tv, c'è stata una levata di scudi: "Ma come - il pensiero quasi unanime - togli l'unico che con una giocata ti può cambiare le cose?". A conti fatti aveva ragione Garcia e il campione del Napoli, che non sarà brillantissimo e in forma ma è troppo intelligente, non può che ammetterlo: "Beh sì, è successo questo e alla fine ha avuto ragione e va bene così". Anche per Kevin quel che conta è il gruppo: "Capisco che la gente parlerà del rigore, ma per me è stata la decisione giusta. L'arbitro ha visto il contatto e ha indicato il punto. Nel calcio, momenti del genere capitano, e devi rimanere abbastanza calmo per cogliere la tua occasione. Noi lo abbiamo fatto. Sono orgoglioso del modo in cui abbiamo giocato nel secondo tempo e nei supplementari. Abbiamo mostrato un vero carattere, abbiamo continuato a spingere, creato occasioni e non abbiamo mai smesso di credere. Anche quando la partita sembrava difficile, nessuno ha chinato la testa. Abbiamo controllato il ritmo, spostato il pallone molto meglio e meritavamo di continuare a lottare fino all'ultimo secondo. Vincere una partita a eliminazione diretta non è mai facile, specialmente contro una squadra come il Senegal. Non è stato perfetta, ma la mentalità che abbiamo mostrato è ciò che può portarti lontano in un torneo. A volte i campioni sono definiti da momenti come questo: quando rifiuti di arrenderti e trovi un modo per vincere".