Belgio e Garcia furiosi per il caso Balogun: "La Coppa del mondo si gioca il 1° aprile?"
La decisione della FIFA di sospendere la squalifica di Folarin Balogun, rendendolo disponibile per l'ottavo di finale tra Stati Uniti e Belgio, ha provocato la dura reazione della Federcalcio belga, che ha infatti diffuso un comunicato ufficiale nel quale contesta apertamente il provvedimento, definendolo in contrasto con il regolamento della Coppa del Mondo e con lo stesso Codice Disciplinare FIFA.
Squalificata revocata a Balogun, il Belgio non ci sta: "Siamo sbalorditi, va contro il regolamento"
L'attaccante americano era stato espulso nei sedicesimi contro la Bosnia. Di seguito il testo integrale della nota: “La Reale Federazione Calcistica Belga è sbalordita dalla decisione della Fifa di dichiarare idoneo a giocare nella partita Usa-Belgio di lunedì 6 luglio il calciatore Folarin Balogun, precedentemente squalificato. La Fifa basa la propria decisione sull’Articolo 27 del Codice Disciplinare Fifa. Tale disposizione stabilisce che la Commissione Disciplinare della Fifa può decidere di sospendere l’esecuzione di una sanzione disciplinare precedentemente inflitta. Tuttavia, l’Articolo 66.4 dello stesso Codice Disciplinare Fifa prevede chiaramente che un cartellino rosso comporta automaticamente una squalifica per la partita successiva della squadra, come è avvenuto per tutti i precedenti cartellini rossi mostrati durante questa Coppa del Mondo Fifa. Inoltre, e a prescindere da quanto sopra, la decisione è in diretto contrasto con le disposizioni del Regolamento della Competizione della Coppa del Mondo Fifa 2026, come stabilito dall’Articolo 10.5: ‘Se un calciatore o un dirigente della squadra viene espulso a seguito di un cartellino rosso diretto o indiretto, sarà automaticamente squalificato per la partita successiva della propria squadra. Inoltre, potranno essere inflitte ulteriori sanzioni’. La natura automatica di tale squalifica è stata inoltre esplicitamente ribadita nella Circolare n. 16 della Coppa del Mondo Fifa 2026, distribuita a tutte le federazioni affiliate partecipanti il 12 maggio 2026. La stessa regola viene ribadita in ogni riunione di coordinamento delle partite della Coppa del Mondo Fifa 2026 prima di ciascun incontro ed è inclusa in tutte le presentazioni dei workshop della Coppa del Mondo Fifa 2026. Al fine di tutelare i legittimi diritti di tutte le squadre partecipanti e di proteggere i principi fondamentali del fair play nel nostro sport, sia in questa Coppa del Mondo Fifa sia nelle future edizioni del torneo, la RBFA sta valutando tutte le possibili opzioni”.
La frecciatina di Rudi Garcia
Anche il commissario tecnico del Belgio, Rudi Garcia, non ha preso bene la decisione e l'ha commentato così in conferenza: "Non sapevo che per la FIFA il 5 luglio fosse il primo d'aprile. Voglio fare riferimento anche al comunicato della federazione. Lì c'è scritto tutto. La federazione non difende solo sé stessa, ma anche il calcio in generale, l'integrità e l'etica".
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