La Fifa respinge il ricorso del Belgio definendolo "inammissibile": Balogun sarà in campo
La Fifa ha respinto il ricorso del Belgio sulla sospensione della squalifica nei confronti dell'attaccante Folarin Balogun, giudicandolo "inammissibile". La punta statunitense potrà scendere dunque in campo negli ottavi di finale. La mazzata finale. La sospensione della squalifica di Balogun, del resto, ha generato perplessità. Anzi, una vera e propria ondata di sdegno in tutto il mondo del calcio e dello sport. La reazione più dura era arrivata subito dalla Federcalcio belga, fermamente contraria a una decisione che, secondo Bruxelles, rischia di minare dalle fondamenta l’intera struttura della giustizia sportiva.
Il Belgio contro la Fifa per Balogun
La federazione calcistica belga aveva risposto con un comunicato duro contro la Fifa. Non si è limitata a contestare la revoca della squalifica di Balogun, ma ha attaccato soprattutto la procedura, cioè una decisione presa unilateralmente, facendo leva sul rapporto stretto tra Trump e Infantino.
Il rapporto tra Trump e Infantino
Il presidente degli Stati Uniti ha ammesso di aver parlato con Infantino, numero uno della Fifa: "Sì, l'ho fatto. Ho solo chiesto un riesame. Non gli ho detto "devi farlo". L'arbitro? Un po' sospetto se guardiamo al suo passato. Non era un fallo, erano due atleti che si sono scontrati".
Dall'altra parte Infantino ha detto: "Sì ho parlato con Trump, ma gli organi Fifa sono indipendenti". Intanto, I fatti dicono che la squalifica di Balogun è stata recovata e che il ricorso del Belgio è stato bocciato, dopo i contatti tra Trump e Infantino.
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