Haaland principe di Norvegia: il suo gesto ha commosso un'intera nazione
L'Inghilterra lo conosce e lo teme talmente tanto che un’agenzia di viaggi gli ha offerto vacanze gratuite a vita «purché la prima inizi sabato. Puoi andare dove vuoi». La Norvegia, invece, gli affida tutti i suoi sogni e, nel frattempo, si commuove. Perché Erling Haaland non è solo uno degli attaccanti più forti al mondo, ma è un calciatore che sceglie di mettere da parte algoritmi e AI per mostrarsi al naturale. Senza filtri, se non quelli che tanto gli piacciono su Snapchat.
Haaland, il gigante buono: il gesto che ha commosso la Norvegia
Il GESTO. È per questo che non lo adorano solo i norvegesi. In un mondo dove tanti atleti si affidano ai pr anche solo per dire: «È stata una bella partita», lui sceglie un approccio diretto. Ecco perché non è difficile credere che sia stato proprio Erling in persona a voler spedire una sua maglia alla famiglia di un bambino di appena sei anni falciato da un pirata della strada. L'attaccante della Norvegia e del City, ha letto la storia di Dennis, biondissimo e bellissimo, investito da un'auto in una zona residenziale del comune di Time, a Jæren. Contea di Stavanger, praticamente i luoghi in cui Haaland è cresciuto. La persona che lo ha ucciso non si è fermata, in un Paese come la Norvegia un incidente così ha avuto un'eco incredibile, anche per l'omissione di soccorso: una rarità.
Dennis e l'amore per Haaland
IDOLO. Dennis amava Haaland, andava in giro con la casacca del City e con quella della Norvegia, sognava di diventare come lui. Per questo l'attaccante e la sua famiglia, una volta saputa la storia e viste le foto del bambino, hanno spedito una maglia a casa sua. Il padre del piccolo, Thomas Skjorestad, ha pubblicato l'immagine della maglietta con la lettera che l'accompagnava: «Ci hai fatto venire la pelle d'oca come mai prima d'ora, e se Dennis fosse qui sarebbe stato così orgoglioso. Erling eri il suo idolo, quindi grazie mille», ha scritto in un post su Instagram. Haaland, dal canto suo, ha invece detto: «Per noi, in quanto genitori e fratelli, è impossibile comprendere appieno la tua situazione, ma sappi che, come molti altri, ti siamo vicini».
L'addio al piccolo Dennis
ADDIO. La sua lettera ha commosso la Norvegia, già straziata dall'incidente e da quello che ne è conseguito. Tutta la comunità si è stretta intorno alla famiglia del bambino e durante il funerale è stata suonata la canzone: "Sammen for Norge", cioè "Insieme per la Norvegia". A Dennis piaceva tanto, è l'inno di questo Mondiale. Sulla piccola bara bianca, il giorno del funerale, fiori. E una maglia rossa, i colori della Norvegia. Anche per questo Haaland, una settimana dopo l'incidente, ha voluto spedire ai genitori e alla sorellina la sua numero 9. Pazienza se era al Mondiale, in quel momento aveva un'altra priorità. Un gigante, Erling. E mica solo in campo.
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