Haaland principe di Norvegia: il suo gesto ha commosso un'intera nazione

L’attaccante ha inviato la numero nove alla famiglia che ha perso un bambino di sei anni, travolto da un pirata della strada
Chiara Zucchelli

Pubblicato il 10.07.2026, 10:22

L'Inghilterra lo conosce e lo teme talmente tanto che un’agenzia di viaggi gli ha offerto vacanze gratuite a vita «purché la prima inizi sabato. Puoi andare dove vuoi». La Norvegia, invece, gli affida tutti i suoi sogni e, nel frattempo, si commuove. Perché Erling Haaland non è solo uno degli attaccanti più forti al mondo, ma è un calciatore che sceglie di mettere da parte algoritmi e AI per mostrarsi al naturale. Senza filtri, se non quelli che tanto gli piacciono su Snapchat.

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Haaland, il gigante buono: il gesto che ha commosso la Norvegia

Il GESTO. È per questo che non lo adorano solo i norvegesi. In un mondo dove tanti atleti si affidano ai pr anche solo per dire: «È stata una bella partita», lui sceglie un approccio diretto. Ecco perché non è difficile credere che sia stato proprio Erling in persona a voler spedire una sua maglia alla famiglia di un bambino di appena sei anni falciato da un pirata della strada. L'attaccante della Norvegia e del City, ha letto la storia di Dennis, biondissimo e bellissimo, investito da un'auto in una zona residenziale del comune di Time, a Jæren. Contea di Stavanger, praticamente i luoghi in cui Haaland è cresciuto. La persona che lo ha ucciso non si è fermata, in un Paese come la Norvegia un incidente così ha avuto un'eco incredibile, anche per l'omissione di soccorso: una rarità.

Dennis e l'amore per Haaland

IDOLO. Dennis amava Haaland, andava in giro con la casacca del City e con quella della Norvegia, sognava di diventare come lui. Per questo l'attaccante e la sua famiglia, una volta saputa la storia e viste le foto del bambino, hanno spedito una maglia a casa sua. Il padre del piccolo, Thomas Skjorestad, ha pubblicato l'immagine della maglietta con la lettera che l'accompagnava: «Ci hai fatto venire la pelle d'oca come mai prima d'ora, e se Dennis fosse qui sarebbe stato così orgoglioso. Erling eri il suo idolo, quindi grazie mille», ha scritto in un post su Instagram. Haaland, dal canto suo, ha invece detto: «Per noi, in quanto genitori e fratelli, è impossibile comprendere appieno la tua situazione, ma sappi che, come molti altri, ti siamo vicini».

L'addio al piccolo Dennis

ADDIO. La sua lettera ha commosso la Norvegia, già straziata dall'incidente e da quello che ne è conseguito. Tutta la comunità si è stretta intorno alla famiglia del bambino e durante il funerale è stata suonata la canzone: "Sammen for Norge", cioè "Insieme per la Norvegia". A Dennis piaceva tanto, è l'inno di questo Mondiale. Sulla piccola bara bianca, il giorno del funerale, fiori. E una maglia rossa, i colori della Norvegia. Anche per questo Haaland, una settimana dopo l'incidente, ha voluto spedire ai genitori e alla sorellina la sua numero 9. Pazienza se era al Mondiale, in quel momento aveva un'altra priorità. Un gigante, Erling. E mica solo in campo.