
Chilavert e l'attacco razzista alla Francia per rispondere a Dugarry: l'indignazione dei social prima dell'ottavo ai Mondiali
Quando le accuse diventano insulti razzisti l’indignazione diventa giustamente l’unico modo per arginarle. Ed è esattamente quello che sta succedendo sui social con i tifosi francesi indispettiti e contrariati contro José Luis Chilavert, uno dei giocatori più leggendari del calcio paraguaiano. L'ex iconico portiere purtroppo da tempo ha preso una svolta estremista che lo ha portato spesso al centro delle cronache per le sue dichiarazioni discriminatorie.
Dopo aver preso di mira in passato il mondo LGBTQ+, le élite politiche conservatrici e aver cavalcato una linea politica filo-religiosa, adesso Chilavert ha messo nel mirino un ex collega, Christophe Dugarry che, tra l’altro, sfida proprio nei Mondiali del 1998, in un ottavo di finale che verrà replicato anche in questa edizione targata Usa.
L'attacco di Dugarry in vista di Francia-Paraguay
A poche ore dal match di Philadelphia, Chilavert ha risposto in modo molto aggressivo ad un commento fatto dall’ex attaccante francese dopo la schiacciante vittoria dei Blues contro la Svezia per 3-0. “Il Paraguay prenderà una batosta ve lo posso garantire”, ha detto ai microfoni di RMC. “Potranno solo difendersi perché sono incapaci di creare azioni offensive. Lì davanti sono un disastro totale e quindi non faranno altro che difendersi e commettere falli”.
Chilavert e il riferimento razzista nella sconveniente risposta a Dugarry
Parole, queste, che non sono affatto piaciute a Chilavert che ha deciso di replicare oltrepassando il limite ed entrando nel vergognoso territorio degli insulti razzisti: “Hai proprio ragione Christophe, ai Mondiali del 1998 abbiamo affrontato la Francia e invece ora il Paraguay se la vedrà contro una squadra africana", ha scritto sul suo account X.
Chilavert e la svolta estremista dopo il calcio giocato
Chilavert, è giusto ricordarlo, nel 2016 è stato condannato a un anno di reclusione con la condizionale per diffamazione nei confronti del presidente della CONMEBOL Alejandro Dominguez. Nel 2021 ha lanciato poi la sua campagna presidenziale caratterizzata da toni estremisti e ben poco concilianti. Ad esempio, durante la vicenda Prestianni-Vinicius in cui l'argentino è stato accusato di aver pronunciato insulti razzisti nei confronti del brasiliano, Chilavert affermò: “Sono solidale al 100% con Prestianni perché Vinicius è il primo a insultare tutti. E poi, chi è solidale con Vinicius? Mbappé! Parla di valori ma vive con una persona transgender, secondo voi è normale una persona così?".
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