Cristiano Ronaldo sbotta e attacca i giornalisti: "Sempre le stesse domande! Sono 23 anni che..."
Cristiano Ronaldo torna a far parlare di sé alla vigilia degli ottavi di finale del Mondiale (QUI IL CALENDARIO) contro la Spagna, ma questa volta non per quanto fatto in campo. Nella conferenza stampa andata in scena al Dallas Stadium di Arlington, il fuoriclasse portoghese ha risposto con fermezza alle domande sul proprio futuro e alle critiche ricevute nel corso della carriera, lanciando anche una stoccata ai giornalisti.
Cristiano Ronaldo sulle critiche: "Mi avete fatto crescere ancora di più"
"Avete cercato di uccidermi per 23 anni", ha dichiarato Ronaldo rivolgendosi ai media presenti. Un riferimento alle continue critiche ricevute, che però il capitano del Portogallo sostiene di aver trasformato in uno stimolo: "Dico persino 'grazie' per gli attacchi che ho subito dopo aver compiuto 40 anni. Le critiche sono ciò che ti fa crescere di più, quindi grazie a voi giornalisti, mi avete fatto crescere ancora di più". Inevitabile anche una domanda sul possibile ritiro dalla nazionale, tema che CR7 ha liquidato senza esitazioni: "Come ho già detto, (smetterò) quando lo deciderò io, non quando lo deciderete voi. Fate sempre la stessa domanda". Ronaldo ha poi rincarato la dose nei confronti di una parte della stampa: "Avete cercato di uccidermi negli ultimi 23 anni, ma avrete capito che non ne valeva la pena, che era una perdita di tempo, eppure avete continuato a provarci ancora e ancora". Anche un siparietto con un giornalista nella sua 'lista nera': "Fategli fare la domanda... Sì, proprio tu, so che non ti piaccio... Vediamo se mi fai una buona domanda oggi. Cosa è più difficile da fare in un Mondiale a 41 anni? Parlare con alcuni di voi, quelli a cui non piaccio. Come te. Ricordo molto bene alcuni dei vostri volti".
"Non sono più il giocatore di una volta, ma..."
Il cinque volte Pallone d'Oro, arrivato al suo sesto Mondiale, ha riconosciuto di non essere più il calciatore degli anni migliori, ma ha difeso il proprio rendimento: "Non sono più il giocatore di una volta, ma non sono poi così male, ho segnato tre gol in questo Mondiale. Quello che ho fatto durante tutta la mia carriera è stato adattarmi continuamente ai tempi che cambiano". Infine, il portoghese ha spiegato che l'eventuale conquista del Mondiale non cambierebbe il giudizio sulla sua carriera: "Non sarò né più né meno Cristiano Ronaldo se vinco la Coppa del Mondo o no. L'età ti dà maturità, esperienza, la capacità di apprezzare la relatività delle cose".
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