"Buonasera a tutti" e partono i fischi... De La Fuente risponde ai tifosi argentini da gentiluomo ma poi va via infuriato

Il tecnico della Spagna, indispettito per la conferenza evento, non riesce a parlare per via dei fischi e delle urla dei tifosi sudamericani: "Nella vita mi hanno insegnato ad avere rispetto"
Simone Zizzari

Pubblicato il 18.07.2026, 08:57 (Aggiornato il 18.07.2026, 09:06)

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Una conferenza stampa in pieno stile hollywoodiano che, secondo molti sui social, è stata creata ad arte per festeggiare Messi e il popolo argentino. Alla vigilia della finale del Mondiale tra Argentina e Spagna è andato in scena l'ennesimo show organizzato da Infantino: non un incontro stampa classico ma la presenza su un palco in contemporanea di Scaloni, Messi e il Dibu Martinez da una parte e di De La Fuente e Rodri dall'altra. E nella doppia veste di moderatori e intervistatori non giornalisti veri ma vip improvvisati come Nole Djokovic, Kevin Durant e Tom Brady: è il business bellezza. Una scelta legittima che però ha scatenato la reazione piuttosto indispettita del tecnico iberico.

La replica da gentiluomo di De La Fuente ai fischi dei tifosi argentini 

A scatenare i social è stato l'inizio della conferenza quando ha provato a prendere la parola il tecnico della Spagna Luis De La Fuente. Un tentativo andato a vuoto perché i tifosi argentini hanno subissato di fischi e urla il povero tecnico iberico che, però, ha risposto da vero fuoriclasse. Dopo aver lasciato sfogare i supporters sudamericani, il ct ha dichiarato rivolgendosi alla folla e con il sorriso sulle labbra: "A me hanno insegnato fin da piccolo ad essere rispettoso nei confronti di tutti e lo sarò anche oggi". Questo è bastato per far placare gli animi e permettere all'allenatore di poter rispondere alla domanda. 

De La Fuente e il racconto su Messi: "20 anni fa lo affrontai, ci fece 4 gol in 15 minuti!" 

"È un privilegio essere in finale, per me, l'importante è essere in grado di vincere. Accetterei volentieri di arrivare ogni anno in finale e di perderla. Ci godremo questo momento, con le nostre armi e le nostre qualità, contro un avversario che ha avuto un percorso spettacolare. Ci sarà grande spettacolo, con due squadre fantastiche, molto simili tra loro, e ciascuna cercherà di portare la partita dove più le conviene". Queste le parole di De La Fuente che si è poi soffermato sulle condizioni di Lamine Yamal: "Sta bene, è in perfetta forma fisica". Il commissario tecnico ha ricordato un episodio di oltre 20 anni fa. "Allenavo le giovanili del Siviglia e mi dissero di stare attento a questo Messi - ha raccontato -. Misi un ragazzo in marcatura su di lui, ma sullo 0-0 al 70' fu ammonito e lo cambiai e cambiai strategia: ci fece 4 gol in 15 minuti. Questo non significa che lo marcheremo a uomo, ma dovremo prestare un'attenzione speciale nei suoi confronti. Ancora oggi è un esempio per i giovani sportivi, per il suo atteggiamento e il suo comportamento, in questo mondiale spettacolare che sta disputando alla sua età".

Scaloni e il retroscena su De La Fuente

Scaloni ha parlato di De la Fuente mostrando un grande affetto nato da un rapporto costruito negli anni. “Luis è stato il mio professore al corso da allenatore ed è una persona meravigliosa. Il pensiero di ritrovarci oggi a giocarci una finale mondiale mi lascia senza parole”, ha dichiarato il ct argentino che ha poi ricordato una conversazione avuta con De la Fuente in Qatar, dopo il trionfo mondiale del 2022. “Eravamo ad un forum di allenatori e noi eravamo già campioni del mondo. Con De La Fuente parlammo di cose che credo gli siano servite, e non lo dico con arroganza, ma nel senso buono. Lui le ha portate avanti nella sua nazionale in modo brillante”, ha spiegato. Complimenti contraccambiati dal tecnico della Spagna: "Con Scaloni sarà una bella battaglia, mi dispiace ma domani farò di tutto per batterlo". 

Il finale concitato e De La Fuente che se ne va

Frasi di circostanza a parte, il tecnico spagnolo è sembrato abbastanza nervoso per la conferenza-evento organizzata dalla Fifa che tanto somigliava ad una festa prima della finale dedicata a Messi e l’Argentina con Rodri e De La Fuente nel ruolo di invitati. Indispettito per la mancanza di rispetto dei tifosi sudamericani, il tecnico al termine della conferenza se n’è andato via molto contrariato.