Carbonara, budino di riso e pollo alle 8 di mattina: l'incredibile menù della Spagna al Mondiale, tutte le ricette
La vittoria della Spagna al Mondiale è stata costruita sul talento di Lamine Yamal e compagni, ma anche su un aspetto spesso decisivo nel calcio moderno: l'alimentazione. A raccontare i segreti della dieta della Roja è stata Teresa Toscana Viar, nutrizionista della nazionale spagnola, che in un'intervista rilasciata a La Vanguardia prima del torneo ha spiegato come il cibo sia stato parte integrante di quello che il medico della Nazionale, Claudio Vázquez, definisce "allenamento invisibile". Tra trasferte, cambi di fuso orario, partite a orari insoliti e una stagione lunghissima alle spalle, l'alimentazione è diventata un elemento fondamentale per permettere ai giocatori di arrivare al massimo della condizione.
Tutti i segreti a tavola della Spagna Campione del Mondo
"Per prima cosa chiedo la pianificazione delle partite, dei viaggi e delle sedi in cui soggiorneremo", ha spiegato Toscana Viar, sottolineando come inizialmente non sia nemmeno possibile sapere con certezza quali saranno i 26 convocati. Un aspetto fondamentale è conoscere anche le abitudini alimentari di ogni calciatore. I professionisti di oggi sono sempre più attenti alla nutrizione, ma questo richiede un lavoro ancora più personalizzato per adattare i pasti alle esigenze individuali. Il calendario del Mondiale ha costretto la Spagna a disputare alcune partite in orari poco abituali per il calcio europeo. Una situazione che ha modificato anche la programmazione dei pasti. "Con una sola vera occasione per mangiare prima della gara, diventa fondamentale anche la cena della vigilia. Per questo motivo non era raro vedere alcuni giocatori consumare pasta o riso con pollo alle otto del mattino, semplicemente perché quello rappresentava il pasto pre-partita", ha spiegato ancora la nutrizionista.
Il budino di riso: il dolce vincente
L’obiettivo, ha ribadito la nutrizionista, era sempre uno: garantire ai calciatori tutta l'energia necessaria per affrontare la partita. I carboidrati padroni dei pasti: hanno rappresentato la base dell'alimentazione. Ma tra i piatti più apprezzati ce n'è uno che sorprende. "La pasta alla carbonara è stata un grande successo", ha raccontato Teresa Toscana Viar, rivelando che il celebre piatto di Roma (e di tutta Italia) è stato uno dei più richiesti dai campioni del mondo. Imprescindibile anche il prosciutto iberico, trasportato direttamente dalla Spagna per garantire ai giocatori un alimento familiare anche durante il torneo. E poi la chicca: il vero protagonista della vigilia, però, è stato un altro: il budino di riso, diventato il dolce preferito della squadra la sera prima delle partite e una delle tradizioni alimentari che hanno accompagnato il cammino della Roja verso il titolo mondiale. Ha funzionato.
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS

