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Perché Cucurella imita un pinguino quando segna, il motivo è commovente

L'esultanza del pinguino di Marc Cucurella non è casuale: il terzino della Spagna svela la dedica speciale alla sua famiglia

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Pubblicato il 27.07.2026, 12:21

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Dopo il trionfo con la Spagna ai Mondiali 2026, Marc Cucurella è diventato uno dei volti simbolo del calcio europeo. Il terzino catalano non ha conquistato soltanto i tifosi per le sue prestazioni in campo, ma anche per un'esultanza diventata ormai iconica: quando trova il gol, apre le braccia e imita un pinguino. Un gesto che non nasce per caso, ma che racchiude una storia d'amore e di famiglia.

Marc Cucurella e il significato dell'esultanza del pinguino

Chi segue Cucurella conosce bene quel particolare festeggiamento. Dopo ogni rete, il terzino spalanca le braccia e ondeggia come un pinguino. Dietro quella scena, però, c'è un significato molto più profondo di quanto si possa immaginare. È stato lo stesso calciatore a raccontarne l'origine. Un giorno lesse che i pinguini scelgono un solo compagno con cui trascorrere tutta la vita. Colpito da questa curiosità, inviò l'articolo alla moglie Claudia Rodríguez, promettendole scherzosamente che, se un giorno fosse riuscito a segnare, avrebbe dedicato proprio a lei quell'esultanza. "Avevo letto che i pinguini restano con lo stesso compagno per tutta la vita. Lo mandai a mia moglie e le dissi che, se avessi segnato, avrei fatto il gesto del pinguino", ha raccontato. Da semplice battuta, quel rito è diventato una tradizione. Con il passare degli anni le reti sono aumentate e, insieme a loro, anche il valore simbolico di quell'esultanza. Oggi i protagonisti sono anche i figli Río e Bella, che a casa imitano il padre ogni volta che lo vedono segnare. "È iniziato come uno scherzo, ma adesso è qualcosa di molto importante per mia moglie e per i miei figli. Ho tanti video di loro mentre fanno il pinguino. Questa esultanza è dedicata a loro, che mi sono sempre stati vicini, soprattutto nei momenti difficili", ha spiegato.

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Il figlio autistico di Cucurella

Dietro il calciatore che macina chilometri sulla fascia c'è anche un padre che ha raccontato pubblicamente una delle sfide più delicate della sua vita. Cucurella ha parlato più volte dell'autismo di uno dei suoi figli, spiegando come quella esperienza abbia cambiato completamente il suo modo di vedere il mondo. I primi segnali arrivarono quando il bambino iniziò la scuola dell'infanzia. La famiglia notò che tendeva a rimanere isolato rispetto agli altri coetanei e che lo sviluppo del linguaggio procedeva con maggiore difficoltà. "Probabilmente è stato il momento più duro. Vedere tuo figlio soffrire è una delle cose più difficili che possano capitare", ha confidato. Da allora il calciatore ha deciso di utilizzare la propria popolarità per dare visibilità al tema dell'autismo e sostenere le famiglie che affrontano lo stesso percorso. "Sono felice che questa visibilità possa aiutare altre persone e favorire la nascita di nuovi centri di supporto. Questa esperienza mi ha insegnato a dare il giusto peso alle cose e a capire quali siano davvero le priorità della vita".