Moviola Serie A: Fabbri, che errori «chiari ed evidenti»
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Moviola Serie A: Fabbri, che errori «chiari ed evidenti»

Tutti gli episodi arbitrali controversi dei match del massimo campionato italiano

PARMA-TORINO
Sierralta, che rischio! Zaza manca un rosso
Partita abbastanza complicata per l’internazionale di Roma1, Daniele Doveri, in “doppietta” dopo Empoli-Napoli di mercoledì. La chiude con ben 40 falli fischiati e 9 ammoniti, il che dà l’esatta dimensione di quello che è successo in campo. Rischiano molto Sierralta e soprattutto Zaza. Giusto non dare seguito alle lamentele del Torino: non c’è rigore nel finale.
CHE RISCHIO! Rischia molto Sierralta: dopo un corpo a corpo (di gioco) con Berenguer, si rialza e fronteggia l’avversario testa contro testa. Nulla di grave, se non che il giocatore gialloblù abbassa la testa, favorendo la caduta con un po’ di scena del granata. Il gesto resta, il rischio di un cartellino rosso anche (vale anche il semplice tentare di colpire).
DA ROSSO Va invece molto più vicino al rosso (diciamo anche che è stato graziato) Zaza: prima per un braccio largo (che non ha alcun motivo di gioco per stare lì) su Gagliolo (giallo), poi per due interventi, sempre a braccia e gomiti alti, ancora su Gagliolo. Doveva essere ammonito per la seconda volta.
NO RIGORE Zaza si sbraccia e chiede il rigore per un tocco di braccio (sinistro) di Gagliolo: non può mai essere volontario, il pallone batte prima sul fianco e poi s’impenna.

JUVENTUS-MILAN
Fabbri, che errori «chiari ed evidenti»
E’ lo specchio dell’AIA di oggi. Michael Fabbri è il futuro, è stato nominato internazionale lo scorso primo gennaio. E giustamente il designatore Rizzoli lo ha voluto “provare” in una delle grandi classiche del calcio italiano, perché quello è l’habitat naturale per un arbitro internazionale. Prova fallita. E dopo il mancato rigore non concesso al Milan (il suo errore è davvero «chiaro ed evidente»), va completamente in tilt. Non tiene la partita, che gli si infiamma fra le mani. Mancano i “secondi gialli” per Musacchio e Mandzukic, che rischia anche un altro rigore (ah, se quel calcetto non fosse stato percepito come una cosa di campo). Bocciato, Fabbri. Sperando che sia l’ultima volta....
CLAMOROSO Con il VAR, non si hanno più alibi. La presunzione (ce n’è sempre troppa, nel caso) si paga sempre. Non bisognava inventarsi sulla nel rivedere il braccio largo di Alex Sandro sul cross di Calhanoglu. Il concetto di involontarietà (soprattutto in una scivolata) è stato superato da tempo, come quello di congruità. Resta che quel braccio impedisce al pallone di arrivare a destinazione. Era rigore, punto. E Calvarese, al VAR, uno che percepisce e discerne molto le cose di campo dal resto, per questo lo richiama. Nulla.

RIGORE Bravo uno ad andarselo a cercare. Ingenuo l’altro a procurarlo. Ecco il calcio di rigore (giusto) che Fabbri fischia per fallo di Musacchio su Dybala. La dinamica è quella, il contatto è netto sulla gamba destra che va a protezione di posizione (soprattutto) e pallone.
GRAZIATO/1 Altri guai, per Fabbri. Musacchio già ammonito affossa Mandzukic in ripartenza: il giallo, solitamente, è scolastico. Vero, pure Mandzukic si tiene un po’ sull’avversario, ma era lui che gli aveva preso il tempo. Anche qui, perché andarsi ad inventare qualcosa?
NO RIGORE Castillejo giù in area bianconera ma: 1) è anche lui che si tiene reciprocamente con Mandzukic; 2) con l’altra mano si aggrappa ad Alex Sandro.
GRAZIATO/2 Mandzukic da terra, dopo un intreccio di gambe e piedi, dà un calcetto a Romagnoli. Attenzione, pallone in gioco (dunque nel caso rigore, che ci poteva stare). Intervento da rosso, se visto. E il VAR? Si diceva, Calvarese, quello delle cose di campo. Live, in effetti, così sembrava. Ma...

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SAMPDORIA-ROMA
C’è Gabbiadini, ok lo 0-1. Quaglia, non è rigore
E’ positiva la partita di Mazzoleni, destinato il prossimo anno ad occupare uno dei primi «ruoli VAR» che dovrebbero essere istituiti a fine stagione con gli arbitri dismessi dal ruolo. Preciso, asciutto, senza inventarsi nulla, fischiando quello che c’è da fischiare. Nonostante una partita con grande agonismo, solo 23 falli fischiati 4 ammoniti.
REGOLARE Regolare il gol di De Rossi, che è stato ovviamente controllato dal VAR (Guida). Al momento del colpo di testa di Schick (non c’è fallo su Vieira, appoggio minimo), infatti, sia Dzeko (che si avventa sul pallone, senza colpirlo, ma poteva essere considerato influente) che De Rossi (che raccoglierà la respinta di Audero) sono tenuti in gioco da Gabbiadini. Aiuta, anche, non ci fossero le linee del VAR, la linea dell’area di porta: Gabbiadini è proprio sulla linea, Dzeko e De Rossi appena dietro.

IRREGOLARE Nessun dubbio per Mazzoleni (che fischia subito) sull’irregolarità commessa da Andersen ai danni di De Rossi (già trattenuto da Tonelli): il blucerchiato gli va addosso, lo spinge via e poi colpisce di testa, segnando. Corretto annullare.
MAI RIGORE Quagliarella, proprio all’ultimo minuto di recupero, lamenta una spinta in area da parte di Juan Jesus, che stava cercando di chiudere: il contatto è minimo, si può identificare di gioco, fa bene Mazzoleni ad indicare la rimessa dal fondo.

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