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Milan-Verona, il Var salva Chiffi. Udinese-Inter, bene Di Bello

Tutti gli episodi da moviola della giornata di Serie A: domenica tranquilla per gli arbitri di Rizzoli

Milan-Verona, il Var salva Chiffi. Udinese-Inter, bene Di Bello

Atalanta-Genoa 2-2; Massa 6

Partita sempre sul filo per Massa, che comunque non la perde mai: otto gialli (due hanno portato all’espulsione di Behrami), un rosso per 38 falli commessi. Netto il rigore al Genoa, Mariani al VAR ha solo il compito di confermare la follia di Hateboer che cerca di recuperare il pallone in scivolata in area, l’accorrente Sturaro lo anticipa e viene colpito. Corretta la seconda ammonizione data a Behrami: già ammonito per un fallo su Pasalic, entra in maniera decisamente pericolosa su Gosens (piede molto teso, siamo vicini al rosso diretto), pochi dubbi.

Lazio-Spal 5-1; Giua 6.5

Partita di una semplicità clamorosa per Giua, che arrivava dal poco positivo Brescia-Cagliari. Evidentemente il designatore Rizzoli, nel tentativo di rilanciarlo (è pur sempre quell’arbitro per il quale Nicchi ha vaticinato la A in due anni e così è stato) lo ha designato per una gara che presentava pochissime diffi coltà. Solo tre ammoniti e appena 19 falli fischiati possono dare un quadro chiaro. Appena un episodio da moviola: Floccari segna ma dopo aver appoggiato entrambe le mani sulla schiena di Immobile che va a terra, non è clamoroso ma il fatto che l’appoggio fosse doppio ha convinto - non a torto - l’arbitro a fischiare fallo.

Milan-Verona 1-1; Chiffi 6

Si perde qualcosa, Chiffi , in una partita non difficilissima da leggere: il fallo di Amrabat su Castillejo è bruttissimo, piede a martello appena sotto il ginocchio, l’arbitro è vicino, addirittura il quarto (Ghersini) ce l’ha frontale. C’è voluto il VAR (Valeri) a farglielo vedere, rosso corretto. Ok la rete di Faraoni: sul cross di Zaccagni, è tenuto perfettamente in gioco da Musacchio e Theo Hernandez.

Lecce-Torino 4-0; Rocchi 7 

Ecco la partita che dovrebbe vedere, rivedere e rivedere chi ha deciso di mandarlo a casa a fine stagione, senza concedergli quella deroga (la prima, sia chiaro, quest’anno arbitra perché fino a dicembre era ancora internazionale) con un’ottusità pari solo alla sua protervia. Sia chiaro, partita senza storia, Lecce superiore e Torino mai in partita. Però, sul 3-0, in occasione del rigore assegnato (giustamente) al Lecce, compie una finezza: vede il fallo di Bremer su Shakov, nell’immediatezza c’è Falco che sta tirando, ha aspettato l’esito del tiro e poi fischia il rigore. Numero uno, per distacco, solo per lui bisognerebbe fare come in Inghilterra (arbitrano in Premier fino a 52 anni suonati, vedi Mike Dean e Graham Scott, ad esempio), perché quelli bravi bisogna salvaguardarli. Ed invece... Gli altri episodi: ok il gol di Barak, c’è Saponara sulla linea di porta (dunque in off side) ma non interferisce. Annullata la rete di De Silvestri: giusto, sul tiro di Belotti, è oltre Rispoli, che s’era sdraiato a terra dietro la barriera. Se proprio dobbiamo trovare un errore, sul cambio-possesso a seguito di una sua deviazione, il pallone era del Lecce, perché assegnarlo al Toro?

Udinese-Inter 0-2; Di Bello 6.5

Convincente la prova di Di Bello, sempre vicino all’azione, il che gli facilita la lettura dei vari episodi. Appena un dubbio resta per un contatto in area dell’Inter Skriniar-Okaka, i due un po’ si tengono, il bianconero fa quasi leva, il nerazzurro gli frana addosso. Il gol di Lukaku nasce da un fallo netto di Becão su Barella, bravo Di Bello a concedere il vantaggio, meno a non ammonire Becão . Uscita di Musso sulle gambe di Sanchez: rigore netto, senza dubbi. Il contatto fra Brozovic e Jajalo è di gioco in area nerazzurra, da non confondere con Ceccherini-Bentancur a Torino.

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