Moviola Lazio-Genoa: Feliciani regge. Su Ostigard non c’è rigore

L'analisi di tutti gli episodi accaduti all'Olimpico nel match vinto dai biancocelesti di Gattuso
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Edmondo Pinna

Pubblicato il 31.08.2026, 08:24

Perde forse qualcosa per strada Feliciani, c’è una mezza rissa nel finale di partita, figlia di tanti piccoli nervosismi che il direttore di gara non è riuscito a disinnescare nonostante i 24 falli fischiati. Sugli episodi cruciali, però (due possibili tocchi di mano e un contatto su Ostigard) l’arbitro di Teramo vede comunque bene. In totale saranno tre i cartellini gialli, più quello comminato a De Rossi per proteste. Voto: 6.

Lazio-Genoa, niente rigori

Cross di Isaksen, Vasquez ha le braccia dietro la schiena, pallone sul petto. Ancora, cross di Lazzari, davanti a lui c’è Ostigard, il pallone tocca il ginocchio destro. Si lamenta Ostigard, chiede il rigore per un contatto con Lazzari: troppo poco. 

Zaccagni rischia il rosso

Rischia Zaccagni per il faccia a faccia con Amorim: dopo il doppio giallo (giusto) di Feliciani, il capitano della Lazio si avvicina minaccioso all’avversario. Vero, è stata spesso fermato con diversi falli (e qui l’arbitro poteva fare prevenzione), ma reagire così... E’ regolare l’azione che ha portato al gol (decisivo) dell’1-0 di Frattesi: Nuno Tavares nella progressione “brucia” Ellertsson senza commettere alcun fallo, è l’esterno del Genoa che cerca di recuperare, provando ad aggrapparsi. 

VAR: Abisso 6 
Tutto facile.