Salvezza, il Cagliari ci deve credere

Tanti difetti ancora non corretti ai quali si sommano gli errori dell'arbitro: poteva andare meglio ma stavolta c'è stata la reazione giusta
Vincenzo Sardu
2 min

Che il Cagliari abbia dei problemi ancora irrisolti lo spiega la classifica. Non si arriva alla fine del girone di andata al terzultimo posto solo per sfortuna, per una iperconnessione di eventi contrari. I difetti sono quelli di giocatori o non all'altezza, o ancora non pronti per la serie A, oppure stanchi e fuori forma. Capuano che fa l'assist per Allan, Dessena che lo segue senza decidere cosa fare finendo per non far a e accompagnandolo al gol dell'1-1, Longo che avesse indovinato una giocata che una. Sono difetti, correggibili certo, ma che non vanno taciuti se si vuol dire le cose esattamente come stanno.

 

Ciò che non dovrebbe mai succedere è l'errore dell'arbitro che influisce pesantemente sul risultato, perché il 2-1 dell'Udinese è frutto della topica gigantesta di Marco Di Bello, sezione Aia di Brindisi. Di Natale commette un fallo talmente vistoso su Pisano, che lo stesso autore si ferma un attimo per guardare verso l'arbitro come dire "non fischi?" e poi in perfetta solitudine va a scodellare il cross decisivo per Thereau. Come ha fatto a non vederlo? Mistero. Non pago, poco dopo "liscia" un fallo da dietro (pure da ammonizione, regolamento alla mano) commesso a pochi metri dal limite dell'area friulana da Gabriel Silva su Donsah. Immagini tv eloquenti anche in questo caso. Meno male che poi azzecca il mani in area dal quale nasce il rigore: occhio, nessuno venga a far la predica dicendo "visto lo ha concesso non ci si deve lamentare" perché un fatto dovuto non cancella un errore precedente.

 

Per fortuna la reazione è arrivata. Con la dovuta razione di rabbia che serve in certe circostanze. Aggredendo, rischiando, facendo i cambi giusti, guadagnando un rigore solare e portando a casa un punto. Che con meno errori dei singoli e con un arbitro più in palla potevano essere tre. Su questa reazione si può sperare. E col mercato che può ancora dare la ciliegina sulla torta.


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