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Serie A, 20ª giornata: Napoli-Genoa 2-1

© Mosca

 Doppietta di Higuain, momentaneo pareggio di Iago Falque. Gli azzurri si riprendono il terzo posto

 Davide Palliggiano

martedì 27 gennaio 2015 00:26

ROMA – Il terzo posto è ancora del Napoli. Scavalcate in un sol boccone Lazio e Samp. La Champions, seppur dal preliminare, la squadra di Benitez la vuole a tutti i costi e se Higuain continua così, quel -6 dalla Roma seconda rischia di far ingolosire anche i più pessimisti. Al San Paolo, teatro del commovente gemellaggio tra tifoserie che dura da 32 anni, gli azzurri superano 2-1 il Genoa con una doppietta dell’argentino.

DOPPIO AIUTINO – Alla prima occasione il Napoli trova il vantaggio. Callejon impegna Perin dalla distanza, la respinta è maldestra e Higuain, partito in leggera posizione di fuorigioco, segna l’1-0 di testa. La squadra di Benitez fa la partita e chiede un rigore al 27’ per un tocco di mano di Roncaglia su cross di Strinic. I demeriti degli azzurri, però, stanno nel non chiudere subito i conti. Al 30’ Hamsik tira alto un “cioccolatino” di Higuain, ma è De Guzman a sbagliare tutto solo davanti a Perin (37’) la possibile palla del 2-0. La reazione rossoblù arriva al 39’: Perotti di tacco mette Antonelli nelle condizioni di battere Rafael, ma la conclusione è centrale.

NAPOLI SPRECONE – Ancora De Guzman, ad inizio ripresa (48’) ha la palla del 2-0: Burdisso salva sulla linea. Bertolacci subito dopo provoca un brivido sulla schiena del pubblico con un sinistro appena fuori. Nel Genoa debutta Niang (al 53’ per Feftatzidis) ma il pari arriva con un sinistro di Iago Falque dal limite dell’area (dormita dei centrali azzurri).

IL PIPITA FA 12 - Il Napoli reagisce e spinge sull’acceleratore. Al 59’ Hamsik è anche sfortunato: il suo tiro finisce sulla traversa. Benitez manda in campo Gabbiadini per De Guzman ed è proprio sugli sviluppi di un calcio piazzato dell’ex sampdoriano che Calvarese vede una spinta a due mani di Kucka ai danni di Higuain e concede, generosamente, il rigore. Dal dischetto il Pipita non sbaglia e fa 12 in campionato (74’). Il Genoa non ci sta: Gasperini mette dentro Lestienne per De Maio, Benitez risponde con Britos per Strinic (alla terza partita di fila da titolare nel giro di una settimana) e Duvan (90’) al posto di Higuain, salutato con una standing ovation. Occasioni prodotte dai rossoblù, però, non se ne vedono. Benitez può festeggiare, il Napoli è di nuovo terzo.

NAPOLI-GENOA 2-1: TABELLINO E STATISTICHE


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