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Serie A, Juventus-Genoa 1-0: 13ª vittoria, il Napoli non scappa

Serie A, Juventus-Genoa 1-0: 13ª vittoria, il Napoli non scappa
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Decisiva un'autorete di De Maio, causata da una grande giocata di Cuadrado. Morata in ombra, Dybala si sacrifica. Caceres, brutto infortunio. Espulso Zaza nel finale

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di Valerio Albensi

mercoledì 3 febbraio 2016 22:57

TORINO - La Juventus fa 13. Tante sono le vittorie consecutive della squadra di Allegri in Serie A, una in più della striscia più lunga dell'era Conte. Allo Stadium, i bianconeri superano il Genoa (1-0) con un po' di sofferenza, sfruttano al massimo l'autogol di De Maio causato da una grande giocata di Cuadrado, il migliore dei suoi, e restano incollati al Napoli, vittorioso anche all'Olimpico contro la Lazio: la distanza tra le prime due squadre del campionato resta di due punti e il duello si fa sempre più elettrizzante, a dieci giorni dalla sfida scudetto che si giocherà a Torino.

OK DYBALA-MORATA - Allegri fa turnover a centrocampo. Al posto di Lichtsteiner e Alex Sandro, sulle fasce ci sono Cuadrado e Evra; al centro, senza Khedira, spazio a Padoin. Confermata la coppia d'attacco Dybala-Morata, ancora panchina per Zaza. Il Genoa risponde con il 3-4-3 marchio di fabbrica di Gasperini. In attacco, Cerci e Ntcham supportano Pavoletti, punta centrale.

DYBALA, CHE NUMERO! - La Juve ci mette qualche minuto a sciogliersi. Il Genoa difende compatto e non è facile per i bianconeri trovare spazi. Prende l'iniziativa Dybala, al 13': anticipa un avversario a centrocampo, parte da solo contro la difesa genoana e calcia a una decina di metri dall'area di rigore; la palla sfiora il palo alla sinistra di Perin. La risposta del Genoa è un altro tiro dalla distanza senza fortuna, quello di Dzemaili.

SI ACCENDE CUADRADO - Nella prima mezz'ora la Juventus non ha la solita intensità, soffre le marcature strette dei genoani. Ma quando riesce a sfuggire per la prima volta al controllo di Gabriel Silva, Cuadrado si costruisce l'azione del vantaggio bianconero. È bravo e anche fortunato: con una finta, si libera dell'avversario, entra in area dalla destra e crossa trovando la sfortunata deviazione di De Maio, che inganna Perin. 

EVRA ESCE - Allegri esulta per il gol che sblocca una partita complicata, insidiosa, ma cinque minuti più tardi è costretto a togliere dal campo Evra fermato da un problema fisico, l'ultimo di una lunga serie per i bianconeri. Al posto del francese entra Alex Sandro. 

C'È ANCHE IL GENOA - In apertura di ripresa, si vede anche il Genoa. Cerci approfitta di un disimpegno sbagliato di Dybala e calcia subito: Buffon si fa trovare pronto e respinge.

MORATA, SERATA NO - Allegri non è soddisfatto di Morata e lo sostituisce al 54' con Zaza. Lo spagnolo non nasconde la delusione per il cambio, ma la scelta del tecnico si rivela subito efficace. L'ex del Sassuolo, dopo appena un minuto dall'ingresso in campo, ha la palla del 2-0 che però sbaglia: solo davanti a Perin calcia debolmente.

ANCHE CACERES KO - Al 62' l'allenatore bianconero finisce le sostituzioni. È ancora un infortunio a condizionare le scelte: Caceres chiede il cambio per un problema al tendine d'Achille, si teme un lungo stop. In campo va Rugani. La Juve deve stringere i denti, il Genoa è ancora in partita e prende coraggio.

FINALE DA BRIVIDI - La Juve ha comunque un'altra buona occasione per raddoppiare, nonostante le difficoltà. Pogba serve Cuadrado in profondità, ma il colombiano sbaglia il controllo e Perin riesce a rimediare in uscita. Prima del fischio finale, c'è il tempo anche per il rosso a Zaza, autore di un brutto fallo su Izzo. Vince la Juve, è la tredicesima meraviglia. Il Napoli non scappa.

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