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Sarri ha ragione: Napoli penalizzato dallo spezzatino. Fa male anche a Juve e Roma

Sarri ha ragione: Napoli penalizzato dallo spezzatino. Fa male anche a Juve e Roma
© MOSCA

Il calcio italiano si è venduto mani e piedi alle tv ed è incapace di organizzare un finale di stagione garantendo condizioni paritarie ai club che si battono per il titolo

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di Xavier Jacobelli

domenica 20 marzo 2016 11:07

ROMA - In Lega fanno finta di non sentire, ma le parole di Maurizio Sarri dovrebbero spaccare i timpani ai fenomeni che hanno stilato il calendario della fase finale del campionato, trasformandolo in un indigesto spezzatino che rovina la fantastica volata scudetto.

Con tutte le squadre italiane fuori dalle Coppe europee e quindi, senza più la necessità di rimescolare continuamente le date fra anticipi e posticipi, non sin capisce perché almeno le partite di Napoli, Juve e Roma non debbano godere della contemporaneità. O meglio: si capisce sin troppo bene. Essendosi venduto anima e corpo alle tv, il nostro calcio se ne frega del principio delle pari condizioni da garantire a chi si batte per lo scudetto e a dettare legge sono i palinsesti. Con l’aggravante degli orari bislacchi, saltabeccanti a volte fra le 12.30 e le 18.

Il fatto è che, in Lega dove ancora non si decidono ad anticipare al 10 maggio la finale di Coppa Italia, facilitando il compito di Conte in vista degli Europei, conta una cosa soltanto: la spartizione della torta tv. I diritti dei tifosi che pagano abbonamenti, biglietti e canoni alle pay tv, vengono sempre per ultimi. L’importante è spezzettare, sminuzzare, disintegrare un calendario che non rispetta le esigenze degli appassionati e, men che meno, delle formazioni in corsa per il titolo. Poi c’è ancora chi si meraviglia se, dopo quindici anni, non ci sia un’italiana fra i primi sedici club di Champions League e di Europa League. Con questa disorganizzazione (vogliamo parlare della formula della Coppa Italia, della mancata istituzione del campionato riserve, del campionato che non comincia mai ad inizio agosto, degli stadi obsoleti e fatiscenti, eccetera eccetera?) è un miracolo che il Titanic non sia ancora affondato. Per ora.

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