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Serie A, Lazio-Fiorentina 1-0: decide una zampata di Immobile

La squadra di Simone Inzaghi soffre all'Olimpico ma si rialza dopo le pesanti sconfitte incassate nel derby e a Francoforte in Europa League: sorpasso ai viola e alla Roma

ROMA - La Lazio ritrova grinta e spirito di squadra, batte soffrendo la Fiorentina all'Olimpico e prima della sosta si lascia così alle spalle le due pesanti sconfitte incassate nel derby e poi sul campo dell'Eintracht in Europa League. Carattere e orgoglio gli ingredienti di una vittoria che porta ancora una volta la firma di Immobile (quinto gol in campionato) e spinge i biancocelesti di nuovo a +1 sulla Roma e a +2 sugli stessi viola, che lontano dal 'Franchi' (dove hanno sempre vinto) non riescono a pungere: terza sconfitta esterna dopo quelle con Napoli e Inter e all'attivo il solo pareggio di Marassi con la Sampdoria.

Lazio-Fiorentina 1-0: numeri e statistiche del match

LE SCELTE - Nonostante il momento difficile Simone Inzaghi non cambia abito alla sua creatura ma rispetto alla gara di Francoforte - dove Durmisi si è infortunato e ha raggiunto in infermeria l'altro esterno sinistro Lukaku - ripropone sugli esterni capitan Lulic e Marusic e in porta Strakosha, mentre in difesa rientra Radu e Wallace viene preferito a Luiz Felipe. Inamovibile Acerbi al centro della retroguardia come Parolo, Lucas Leiva e Milinkovic Savic a centrocampo, la sorpresa è in attacco dove Caicedo soffia il posto a Luis Alberto e a Correa tornando titolare al fianco del bomber Immobile. Dall'altra parte l'ex di turno Pioli - con tutta la rosa a disposizione - non abbandona il 4-3-3 e schiera nel tridente tutti i suoi gioielli: Pjaca, Simeone e Chiesa con Veretout in regia affiancato da Benassi e Gerson; tra i pali c'è invece il giovane Lafont "presidiato" dal tandem Pezzella-Hugo e dai terzini Milenkovic e Biraghi.

SPAURACCHIO WALLACE - La Lazio - per tanti motivi - ha un solo risultato a disposizione e aggredisce l'avversario fin dal 1', quando porta al tiro Parolo che di sinistro sfiora il palo. La replica viola è affidata a Pjaca che prima viene murato dalla difesa biancoceleste (5') e poi calcia in curva col destro dal limite (8') mentre al 12' ci prova ancora Parolo con un rasoterra troppo debole e centrale per impensierire Lafont, bravo poi al 18' sulla volée di Caicedo. L'attaccante ecuadoriano ci riprova al 24' di testa su cross di Marusic: buono lo stacco ma la mira in torsione non è quella giusta. Al 26' ammonizione esagerata per Lulic (contrasto con Milenkovic) ma la Lazio rischia di farsi male da sola con Wallace, che regala un rigore in movimento a Benassi bloccato però in uscita da Strakosha.

Lazio-Fiorentina 1-0: il tabellino

LA ZAMPATA DI CIRO - La gara si scalda alla mezz'ora, quando Lafont esce alla disperata fuori area colpendo prima il pallone con la testa e poi Leiva con il braccio sinistro: per Orsato non c'è nulla e il regista brasiliano - sanguinante dalla bocca - torna in campo dopo essere stato medicato. Iniziano a fioccare i gialli (nel giro di un minuto finiscono sul taccuino dell'arbitro Caicedo e Milenkovic) e al 37' la Lazio passa: angolo di Leiva, spizzata di Radu e sul secondo è Immobile a colpire in spaccata con Lafont, che tocca la palla senza riuscire però ad evitare il gol. Ultimo brivido in chiusura di tempo, quando la Fiorentina chiede invano il rigore per un intervento di Acerbi su Simeone, ma prima del riposo c'è tempo per un altro giallo, stavolta sventolato sulla faccia di Gerson (simulazione).

SI ACCENDE CHIESA - Al rientro dagli spogliatoi dopo il riposo c'è una novità tra gli ospiti, con Edimilson Fernandes al posto di Benassi in mediana. La musica in campo intanto non cambia e si lotta senza esclusione di colpi: cartellino anche per Marusic al 52', quando Inzaghi richiama il già ammonito Caicedo per inserire Correa (e non Luis Alberto che resta a rimuginare in panchina). Tre minuti prova ad accendersi Chiesa, che va via due volte a Wallace e serve prima Biraghi (Strakosha attento) e poi Simeone (murato con Milenkovic che sulla ribattuta calcia alto). Dalla panchina della Lazio si corre ai ripari: fuori il brasiliano e dentro Luiz Felipe (57'), ma il giovane esterno mette subito in difficoltà anche lui e serve tutta l'esperienza di Acerbi per disinnescare la fiammata del talentuoso azzurro. Al 64' secondo cambio per Pioli, che getta nella mischia Eysseric per Gerson, mentre in campo non manca il lavoro per Orsato: giallo per simulazione a Correa al 68' e poco dopo per Vitor Hugo che stende lo stesso argentino.

La classifica

ASSEDIO VIOLA - La stanchezza inizia a farsi sentire e all'80' arriva anche l'ultima sostituzione viola: è l'evenascente Pjaca a lasciare il posto al giovane Sottil, figlio d'arte come Chiesa che all'84' chiama ancora in causa Strakosha, bravo poi (e ammonito per perdita di tempo) anche su Simeone mentre poco prima era stato decisivo Radu in anticipo su Sottil. Tra i padroni di casa - da Lulic a Leiva - diversi sembrano in affanno dopo le fatiche europee ma a lasciare il posto a Berisha all'85' è un sorpreso Immobile, mentre dagli spalti capiscono il momento difficile e si alzano i cori dei tifosi laziali. Prova a spezzare l'assedio Correa (bravo Lafont) ma i viola ci provano fino alla fine e al 90' Acerbi rischia l'autogol. La Lazio soffre ma tiene fino all'ultimo dei quattro minuti di recupero e al triplice fischio può festeggiare con i propri tifosi la quinta vittoria in campionato, che aiuterà a recuperare energie fisiche e mentali con maggiore fiducia e serenità.

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