Serie A, Frosinone-Milan 0-0: il Diavolo non segna più e Donnarumma lo salva
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Serie A, Frosinone-Milan 0-0: il Diavolo non segna più e Donnarumma lo salva

Quarta gara senza reti all'attivo per la squadra di Gattuso (non accadeva dal 1984) che ringrazia il portiere azzurro e il Var. Baroni recrimina per il gol annullato a Ciano ma festeggia il secondo pareggio in altrettante gare

Il Milan non sa più segnare e senza gol, è inevitabile, non si vince. Quarta gara di campionato in astinenza per il Diavolo (non accadeva dal 1984) e un deludente 0-0 sul campo di un Frosinone che festeggia invece un prestigioso pareggio, il secondo in altrettante gare per il nuovo tecnico Marco Baroni dopo quello strappato in rimonta al 'Friuli' contro l'Udinese.

LE SCELTE - Emergenza continua per Gennaro Gattuso, che ritrova Kessié e Bakayoko ma vede Suso raggiungere in infermeria Bertolacci e i lungodegenti Biglia, Bonaventura e Caldara. Il rientro dalla squalifica dei due centrocampisti ridà comunque sembianze più naturali al confermato 4-3-3 in cui Calhanoglu retrocede in mediana per lasciare spazio a Cutrone alla sinistra di Higuain, mentre sull'altro lato c'è l'altro spagnolo Castillejo al posto di Suso. Sull'altro fronte esordio casalingo per l'erede di Moreno Longo, che rispetto alla gara di Udine conferma la difesa a tre ma davanti preferisce Pinamonti a Ciofani e lascia solo Ciano a supporto del centravanti, infoltendo poi la mediana con il regista Crisetig al posto di Cassata mentre a destra Ghiglione rileva Zampano.

Frosinone-Milan 0-0: il tabellino

CASTILLEJO 'CALDO' - Avvio di gara promettente: al 2' Castillejo scarica per Calabria, cross in mezzo dove sbuca Cutrone (in posizione dubbia) che manca però clamorosamente lo specchio facendo disperare subito Gattuso a bordo campo. Poco dopo inquadra invece la porta lo spagnolo, il cui tiro è però troppo centrale per impensierire Sportiello. Per vedere invece il Frosinone bisogna aspettare il 15', quando Ghiglione scende a destra e serve al centro Chibsah: buono l'inserimento del ghanese, meno la mira. Il Milan non si scompone e tre minuti dopo Higuain si affida al sinistro caldo di Castillejo, che prima colpisce il palo e poi impegna il portiere di casa con un sinistro a giro. Solo lampi però, perché ai rossoneri sembra mancare continuità nella fase offensiva mentre il Frosinone inizia a crescere e al 30' spaventa Donnarumma: traversone dalla sinistra di Beghetto e destro al volo di Ghiglione respinto in tuffo dal portierone azzurro, reattivo e attento dopo mezz'ora da spettatore. 

Frosinone-Milan 0-0: numeri e statistiche del match

IL VAR FERMA CIANO - Gattuso prova a correre ai ripari e manda Calhanoglu in cabina di regia per spostare Bakayoko dalle parti di Rodriguez, in sofferenza sul lato destro, ma al 35' è ancora Ghiglione a pescare tutto solo in area l'accorrente Beghetto che calcia in curva. Il Diavolo inizia visibilmente a ballare e un minuto dopo viene colpito: Ciano tocca per Pinamonti e punta l'area, scarico per Beghetto che chiude lo scambio allargato e serve di nuovo Ciano con Donnarumma che a quel punto può solo guardare la palla infilarsi in rete. Boato dello 'Stirpe' che resta poi con il fiato sospeso quando l'arbitro Guida si incammina verso il monitor del Var: le immagini gli mostrano un fallo su Calhanoglu nella fase iniziale dell'azione e lui annulla la rete, anche se lo speaker dello stadio capisce il contrario e celebra il vantaggio già svanito. Scampato il pericolo, Gattuso non aspetta l'intervallo e cambia ancora passando al 3-4-1-2 con Rodriguez più dietro, Calhanoglu e Calabria sugli esterni e Castillejo alle spalle di Higuain e Cutrone.

LA MANO DI GIGIO  - Col nuovo schieramento e gli stessi uomini il Milan rientra dagli spogliatoi, da dove torna in campo senza cambi anche il Frosinone. A riprovarci per primi sono gli ospiti al 51': Castillejo in mezzo per Cutrone che gira in porta ma viene murato da Ariaudo. I ciociari presidiano la propria area senza grossi patemi e quando possono tentano il blitz, come al 59' quando il cross tagliato di Ghiglione attraversa tutta l'area milanista e Pinamonti manca la deviazione sotto porta per un soffio. L'esterno del Frosinone è in stato di grazia e al 70' ci prova allora da solo, rientrando sul sinistro e costringendo Donnarumma a un'altra straordinaria parata prima di alzare bandiera bianca a causa dei crampi.

La 18esima giornata: programma e LIVE

'PIPITA' IRRICONOSCIBILE - Al 74' entra così Zampano (due minuti dopo tocca invece a Salamon dare il cambio all'acciaccato Ariaudo) e Gattuso risponde con un doppio cambio: dentro Conti e Laxalt al posto di Calabria e di un Castillejo meno ispirato rispetto al primo tempo e rimasto troppo largo a dispetto delle indicazioni del tecnico. L'ultima mossa di Baroni è Ciofani per Pinamonti ma il finale di gara è a tinte rossonere: prima un colpo di testa innocuo di Laxalt (78') e poi i destri sballato di Higuain (84') e Kessié (88'), servito dallo stesso 'Pipita' che al 90' - tutto solo all'altezza del dischetto - calcia clamorosamente alle stelle un rigore in movimento. Restano allora solo cinque minuti di recupero al Milan per evitare la quarta gara senza gol, ma la 'botta' di Kessié da fuori è neutralizzata da Sportiello e al 93' serve la terza prodezza di Donnarumma per evitare la beffa della sconfitta e riportare a casa almeno un punto.

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