Serie A, Bologna-Lazio 0-2: Simone batte Pippo e vince il derby degli Inzaghi
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Serie A, Bologna-Lazio 0-2: Simone batte Pippo e vince il derby degli Inzaghi

Al Dall'Ara decidono le reti di Luiz Felipe e Lulic. La Sampdoria supera il Chievo con un'altra magia di Quagliarella, mentre Farias spinge il Cagliari contro il Genoa e Inglese regala al Parma il blitz sul campo della Fiorentina

ROMA - Il derby dei fratelli Inzaghi lo vince Simone che grazie alle reti di Luiz Felipe e Lulic passa sul campo del Bologna (0-2) e inguaia ulteriormente Pippo, fischiato dal pubblico del Dall'Ara. I biancocelesti bissano così il successo ottenuto all'Olimpico con il Cagliari e consolidano il quarto posto in classifica, a +3 sul Milan e +2 sulla Sampdoria. I liguri infatti non si fermano più e colgono la terza vittoria di fila superando il Chievo (2-0 a Marassi e primo ko della gestione Di Carlo) grazie a un'altra grande prestazione e a un'altra grande magia di Quagliarella. Una rete di tacco, marchio di fabbrica, e una traversa per l'attaccante campano che non smette più di segnare e festeggia l'ottava partita consecutiva con almeno un gol all'attivo. Tornano poi al successo anche il Cagliari - che in Sardegna supera di misura il Genoa di Prandelli con una rete di Farias - e il Parma, che passa sul campo della Fiorentina grazie a un acuto di Inglese.

BOLOGNA-LAZIO 0-2 - I due fratelli Inzaghi si sfidano a colpi di 3-5-2 ma Filippo lascia in panchina Palacio e schiera Okwonkwo al fianco di Santander. Il fratello Simone recupera Leiva in regia e fa riposare Parolo ma anche Immobile, con Caicedo titolare al fianco di Correa e Luis Alberto libero di svariare. Ed è proprio il ritrovato spagnolo il faro dei biancocelesti, che prendono subito il comando delle operazioni e cercano di colpire con scambi stretti in velocità ma sbattono contro il traffico dell'area rossoblù. Per sbloccarla serve così un calcio da fermo e quello giusto arriva al 30': corner di Luis Alberto e terzo tempo vincente di Luiz Felipe, che di testa segna il suo primo gol nella Lazio. Al rientro dall'intervallo il Bologna pare più determinato mentre gli ospiti si limitano a gestire, con Simone Inzaghi che durante la ripresa getta via via nella mischia Immobile (61'), Parolo (67') e Lukaku (74') al posto di Caicedo, Correa e Milinkovic. Il fratello Filippo dal canto suo prova il tutto per tutto inserendo prima Orsolini per Mattiello (61'), poi Palacio per Okwonkwo (65') e infine Destro per Poli (83') ma a segnare ancora è la Lazio che chiude i giochi all'89': altro angolo perfetto di Luis Alberto, Luiz Felipe prolunga di testa per Lulic che di destro fa 2-0. Alla fine festeggiano tutti i biancocelesti meno Simone Inzaghi, triste per aver complicato ulteriormente la vita al fratello Pippo che esce invece tra i fischi del Dall'Ara.

CAGLIARI-GENOA 1-0 - Torna alla vittoria il Cagliari che aveva raccolto appena un punto nelle tre gare precedenti contro Roma, Napoli e Lazio. Alla Sardegna Arena la squadra di Maran batte di misura il Genoa di Prandelli, che dopo il successo sull'Atalanta fa un passo indietro. A decidere il match una rete segnata da Farias nel terzo e ultimo minuto di recupero del primo tempo: fendente dalla destra di Srna, Ionita lascia sfilare il pallone e sul secondo palo l'attaccante brasiliano schiaccia a terra la sfera con una girata di destro. Nella ripresa i sardi sfiorano anche il raddoppio con Barella, che colpisce il palo con uno splendido destro al volo.

FIORENTINA-PARMA 0-1 - Basta un gol di Inglese per affondare la Fiorentina e far tornare il Parma alla vittoria dopo oltre un mese. Un gol che rende indigesto il panettone natalizio ai viola mentre la squadra emiliana festeggia al meglio il giorno di Santo Stefano grazie al gol segnato prima del riposo da Inglese, cinico nello sfruttare un errore di Vitor Hugo. Una doccia fredda sulla Fiorentina che fino a quel momento, pur non brillando, aveva creato qualcosa di più e al 40' aveva protestato per un tocco di mano di Bastoni in area (l'arbitro Fabbri dopo aver rivisto le immagini sul monitor del Var ha deciso di non concedere il rigore). Nella ripresa Pioli inserisce Gerson al posto di Benassi per cercare di scuotere la sua squadra e rimontare ma, dopo aver fallito una buona occasione proprio con il brasiliano, resta pure in dieci per l'espulsione di Vitor Hugo (fallo da ultimo uomo su Babiany). L'assalto finale di Chiesa e compagni porta solo qualche corner e al fischio finale arrivano i soliti cori della curva Fiesole contro i Della Valle: festa per il Parma, brutto stop per la squadra viola che vanifica così il successo ottenuto a San Siro contro il Milan che l'aveva riportata in zona-Europa

SAMPDORIA-CHIEVO 2-0 - Successo pesante per la Sampdoria nella corsa per l'Europa: sesto risultato utile consecutivo per i blucerchiati, che piegano 2-0 il Chievo (primo ko della gestione Di Carlo) e ri portano ora al quinto posto a +1 sul Milan e a -2 sulla Lazio. La partita si scalda dopo pochi minuti: dalla destra cross di Sala, Caprari ci prova al volo ma mette sul fondo. Replica il Chievo al 7' quando sul cross di Barba non ci arriva per un soffio Stepinski. Ancora gli ospiti in avanti con Radovanovic: dal limite calcia sul fondo. Prima di un break con le squadre che si studiano a centrocampo ci pensa Meggiorini a dare una scossa con un tiro al volo, ma la mira è imprecisa. Sul ribaltamento di fronte, cross per Quagliarella ma la sua sforbiciata è troppo debole. Il match non decolla, prima del riposo ancora un paio di sussulti (conclusione di Caprari alta sopra la traversa e botta di Leris ribattuta da Andersen) ma zero pericoli per i due portieri. La prima vera parata la compie Sorrentino al 47' su una sassata di Praet: la respinta con i pugni è efficace. Nella ripresa ancora super Quagliarella (11 reti totali, 9 delle quali segnate nelle ultime 8 gare giocate in cui è andato sempre a segno) fa volare la Sampdoria con uno straordinario colpo di tacco da dentro l'area di rigore dopo il cross del neo entrato Ramirez. Un gol anche per festeggiare il rinnovo del contratto fino al 2020 ufficializzato nel giorno di Natale. Non c'è in tribuna a festeggiare, invece, il presidente Ferrero contestato fuori dallo stadio con alcuni striscioni dei tifosi doriani. Il gol esalta intanto la squadra di Giampaolo e spegne l'ardore di un Chievo che non trova la forza per reagire. E allora i liguri ci provano ancora per mettere in cassaforte il risultato e raddoppiano al 58': sul cross di Murru è Ramirez il più veloce e Sorrentino è battuto di nuovo, mentre nel finale viene salvato dalla traversa su una punizione calciata da Quagliarella.

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