Serie A, Napoli-Atalanta 1-2: Mertens non basta. Zapata e Pasalic firmano la rimonta
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Serie A, Napoli-Atalanta 1-2: Mertens non basta. Zapata e Pasalic firmano la rimonta

La squadra di Ancelotti spreca troppo e viene punita nel secondo tempo. I nerazzurri scavalcano la Roma e agganciano il Milan al quarto posto

Sotto il diluvio, in un San Paolo quasi vuoto, il Napoli si fa rimontare dall'Atalanta e non riesce a riscattare il ko con l'Arsenal in Europa League. Mertens sblocca il risultato al 28' e si porta a un solo gol da Maradona nella classifica dei marcatori di tutti i tempi in serie A con la maglia del Napoli. Il belga è a quota 80, al quarto posto. La squadra di Ancelotti però, con Insigne in panchina per tutta la gara, spreca tantissime occasioni per raddoppiare, alcune clamorose. E, come succede quasi sempre nel calcio, alla fine paga pegno. A punirla è il grande ex Zapata, che pareggia i conti al 69', e all'80' serve a Pasalic di tacco il pallone per il 2-1. L'attaccante, che il Napoli ha lasciato andare e ora vorrebbe provare a riprendere, è stato il protagonista assoluto nel finale dando una grande spinta all'Atalanta verso la Champions. La squadra di Gasperini adesso ha scavalcato la Roma e agganciato il Milan al quarto posto.

RITMO INTENSO - La partita è divertente e ricca di spunti, sia tecnici che agonistici, il ritmo intensissimo. Nel primo tempo il Napoli ha il predominio netto nel gioco. La squadra di Ancelotti non consente mai all'avversaria di avvicinarsi minacciosamente alla porta di Ospina e punta verso l'area bergamasca con azioni veloci e ficcanti. L'atteggiamento tattico dei padroni di casa non muta neppure dopo il gol del vantaggio di Mertens che conclude con un tocco anche abbastanza fortunato, sul tentativo di respinta di Mancini, dopo un traversone di Malcuit a completamento di una travolgente azione. Nel primo tempo gli azzurri potrebbero raddoppiare con Mertens, Milik e Zielinski, ma le conclusioni sono sempre deviate da Gollini o sfumano per imprecisione dei partenopei.

MILIK, CHE OCCASIONE - Nella ripresa a Milik capita l'occasione più clamorosa. L'attaccante polacco scavalca Gollini con un pallonetto e il pallone supera la linea di porta, ma non del tutto; Masiello con un intervento prodigioso respinge, negando il gol del raddoppio al Napoli per centimetri. La goal-line technology conferma che il pallone non ha varcato completamente la linea per pochissimo. L'innesto di Ilicic al posto di Freuler nell'Atalanta cambia l'assetto tattico degli ospiti e influisce sul risultato finale.

L'ATALANTA CRESCE E RIMONTA - I nerazzurri ritrovano il gioco abituale, fatto di aggressività, e si piazzano sistematicamente nella metà campo avversaria. Nonostante ciò il Napoli riesce a mettere per due volte Mertens solo davanti al portiere, ma il belga si fa prima recuperare da Djimsiti, poi sbaglia il tiro. La legge del calcio è sempre impietosa per chi sbaglia troppo. Al 24' Zapata servito da Hateboer, con un tocco da breve distanza, firma il pari. Gasperini, prima di essere espulso per proteste, carica i 'suoi'. L'Atalanta fiuta aria di vittoria e si riversa in avanti fino a trovare il gol del successo al 34' con Pasalic, servito in area di rigore con un tacco, sempre dell'ex Zapata. Il Napoli prova a reagire, ma non ha più energie e non riesce a creare occasioni. Finisce così, con l'Atalanta che sogna la Champions e il Napoli che si morde le mani per le tante occasioni sciupate.

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