Serie A, Fiorentina-Juve 0-0: Sarri, solo un pari al debutto
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Serie A, Fiorentina-Juve 0-0: Sarri, solo un pari al debutto

I viola fanno la partita, ma non sfruttano le occasioni. I bianconeri non brillano e perdono Douglas Costa e Pjanic a pochi giorni dal debutto in Champions in casa dell'Atletico Madrid. Anche Danilo out al 60' per crampi

Sarri non lo sognava così il debutto. La Juve esce con uno 0-0 soffertissimo da Firenze e perde Douglas Costa e Pjanic per infortunio muscolare, a pochi giorni dal debutto in Champions in casa dell’Atletico Madrid. Primo pareggio per i bianconeri, dopo due vittorie in campionato. La Juve ha mostrato alcune lacune in difesa e una condizione atletica non al top. Dopo i due infortuni nel primo tempo, al 60’ anche Danilo è uscito per crampi. Montella invece conquista il suo primo punto dopo due sconfitte, superando la prova più difficile con grande coraggio. La sua squadra è stata aggressiva dal primo minuto e ha fatto la partita. L’unico rammarico è non aver sfruttato le tante occasioni avute, altrimenti sarebbe stata una grande festa all’Artemio Franchi strapieno. Bellissima la coreografia all’inizio del match, come sempre quando c’è la Juve. Alla fine sono arrivati applausi anche da Commisso in tribuna, e chissà se il risultato avrà accontentato pure la mamma di Sarri, tifosa Viola. 

Juve, niente turnover: ma Douglas Costa va subito ko

Sarri non fa turnover. Un solo cambio rispetto alla squadra che ha battuto il Napoli: Danilo al posto dell’infortunato De Sciglio. Montella invece cerca l’effetto sorpresa schierandosi con il 3-5-2: in difesa c’è l’ex Caceres, mentre Ribery e Chiesa formano la coppia d’attacco. La tattica di Montella è chiara fin dall’inizio: impedire alla Juve di giocare con un pressing asfissiante. E funziona. I bianconeri sembrano spiazzati e dopo 7’ perdono Douglas Costa per un infortunio muscolare. Al suo posto entra l’ex Bernardeschi, fischiatissimo dai tifosi viola ma con tanta voglia di mettersi in mostra dopo un avvio in sordina. La Juve subisce la veemenza della Fiorentina: a Ronaldo non arrivano palloni giocabili e anche Higuain è braccato.

Fiorentina subito aggressiva

Dall’altra parte Ribery, per la prima volta in campo dal 1’, quando tocca palla dà spettacolo e crea sempre situazioni pericolose. Il pressing alto dei viola mette in difficoltà anche Szczesny che al 15’ rinvia addosso a Chiesa: il pallone finisce alto sopra la traversa. Un minuto dopo De Ligt appoggia con superficialità un pallone a Szczesny, che riesce ad anticipare Ribery di un soffio. La Juve si fa vedere con un sinistro di Matuidi da fuori al 19’, respinto con i pugni da Dragowski. Dopo il cooling break concesso al 25’ dall’arbitro Irrati per il gran caldo, la Fiorentina continua a fare di più della Juve. La squadra di Sarri è leggera in difesa e per niente pericolosa. L’occasione più nitida del primo tempo arriva al 41’, quando Dalbert non trova la deviazione giusta di testa su un assist delizioso di Ribery: Szczesny riesce e deviare in corner. Al 43’ la Juventus perde anche Pjanic per un problema muscolare: al suo posto entra Bentancur.

Secondo tempo, ritmi più bassi

Il secondo tempo ricomincia con un ritmo un po’ più basso, ma sempre con la Fiorentina che fa la partita. I viola approfittano delle disattenzioni difensive della Juve, ma non riescono a concretizzare. Al 53’ Szczesny respinge un tiro cross di Dalbert, poi Badelj calcia alto da buona posizione. Un minuto dopo Castrovilli spreca calciando malissimo dal centro dell’area un assist prezioso di Chiesa. Al 60’ anche Danilo abbandona la lotta in preda ai crampi. Sarri manda in campo Cuadrado ed esaurisce così tutti i cambi, per problemi fisici, dopo un’ora di gioco. Situazione preoccupante a pochi giorni dal debutto in Champions con l’Atletico Madrid. Al 68’ il primo cambio di Montella: esce il migliore, Ribery, tra la standing ovation del Franchi ed entra Boateng. La Juve ha qualche spazio in più e in contropiede è pericolosa. Higuain, in ombra per più di un’ora, innesca un paio di ripartenze velenose: al 74’ Khedira tutto solo in area, serve Ronaldo che non riesce a concludere per una deviazione provvidenziale di Pezzella. All’84’ CR7 ci prova con uno dei suoi marchi di fabbrica, la rovesciata: la palla è alta sulla traversa, ma il portoghese era comunque in fuorigioco. Finisce così, la Fiorentina vince ai punti, ma nel calcio non conta: 10 angoli a 0, 18 tiri a 8, 12 a 2 dentro l'area. Numeri che lasceranno un po' d'amaro in bocca a Montella. Sarri si porta a casa un pareggio su un campo difficile, ma dovrà lavorare molto. Questa non può essere la sua Juve

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