Serve una petizione?
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Serve una petizione?

Al quarto minuto, al gol di Dybala festeggiato da Sarri con gli occhi abbassati sul taccuino per prendere il primo rapido appunto («ha segnato il 10») il web ha istintivamente promosso una petizione per chiedere l’uscita della Juve dal campionato, Juvexit: anche in questo caso qualcuno si augurava che una stella, la stella della A, fosse cancellata proprio per via del suo recente passato dominante. Stringendo il nodo dell’invincibile rivalità e della più che sospetta identificazione l’Inter di Conte, che giustamente detesta le iniziative di protesta idiota, ha provato a lungo a dimostrare che soluzioni alternative allo strapotere sono ancora possibili: basta saper reagire immediatamente con coraggio, organizzazione e voglia, tanta voglia di non cedere nuovamente alla superiorità. E’ servito, ma solo in parte.
Partita bella e divertente, di livello mondiale, un tumultuoso susseguirsi di azioni, questa Inter-Juve, assai distante da quelle che l’avevano preceduta nel weekend; dico di più: nelle prime giornate.
Centrate le scelte iniziali di Sarri che adesso ha in pugno la squadra - Dybala per Higuaìn e Bernardeschi per Ramsey ed efficaci gli ingressi di Bentancur e Higuaìn quando il campo l’aveva preso la Juve -; da valutare la correzione di Conte nella ripresa, quando ha tolto Godin per Bastoni: già a Barcellona si era capito che Skriniar sul centrodestra gli dà, per ora, più garanzie dell’uruguaiano. Abbiamo così rivisto le più forti: Inter e Juve impongono ritmi, rallentamenti e pause (strepitoso Pjanic che non avrà toccato i 150 palloni promessi ma quelli che ha toccato sono stati deliziosi) mostrando una decisione e una voglia di prendersi tutto che le altre non hanno: certo, l’Atalanta sviluppa temi abbastanza simili ma con minore qualità tecnica. Mentre il Napoli, che avrebbe tutto per tenere il passo delle prime, sta vivendo la prima crisi stagionale: le ultime quattro prestazioni impongono riflessioni sulle scelte e pronti recuperi non solo atletici. Due parole su Rocchi: direzione da incorniciare, comprensibile - quando arbitra con questa precisione e personalità – l’invito degli organismi internazionali ad allungargli di un altro anno la carriera.
PS1. Dopo le prime sette giornate è ufficiale: il nuovo regolamento sull’estensione della punibilità del fallo di mano è riuscito a trasformare uno sport giocato per 156 anni con i piedi in uno sport risolto con le mani.
PS2. Domenica scorsa l’algoritmo di Caressa aveva stabilito che il primo tempo si sarebbe chiuso sull’1-1 (e passi) e che il risultato finale sarebbe stato 2-2. Anche gli algoritmi, nel loro piccolo, si incartano.

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Squadra PT Squadra PT
Inter 37 Milan 17
Juve 36 Bologna 16
Lazio 30 Fiorentina 16
Cagliari 28 Sassuolo 14
Roma 28 Lecce 14
Atalanta 25 Udinese 14
Napoli 20 Sampdoria 12
Parma 18 Genoa 10
Verona 18 Spal 9
Torino 17 Brescia 7
SERIE A - 14° GIORNATA
SABATO 30 NOVEMBRE 2019
Brescia - Atalanta 0 - 3
Genoa - Torino 0 - 1
Fiorentina - Lecce 0 - 1
DOMENICA 01 DICEMBRE 2019
Juve - Sassuolo 2 - 2
Inter - Spal 2 - 1
Lazio - Udinese 3 - 0
Parma - Milan 0 - 1
Napoli - Bologna 1 - 2
Verona - Roma 1 - 3
LUNEDÌ 02 DICEMBRE 2019
Cagliari - Sampdoria 4 - 3

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