Serie A
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Coronavirus, le partite a rischio della 26.a giornata

Tre match sono a rischio rinvio. Juve-Inter potrebbe giocarsi a porte chiuse

Coronavirus, le partite a rischio della 26.a giornata

ROMA - Hanno isolato cittadine, chiuso le scuole, svuotato le chiese, bloccato il Carnevale di Venezia. Lo sport non poteva illudersi di sfuggire alla dichiarazione di allarme sanitario. Ma è una misura emotiva che il calcio, oggi in consiglio federale, chiederà di riconsiderare. Spiegando perché il ritorno alla normalità è indispensabile. Per timore del contagio da Coronavirus sabato a tarda sera sono stati sospesi tutti gli eventi in Lombardia e Veneto. Disposizione stabilita nel vertice di governo, passata attraverso il ministro dello sport e comunicata dal Coni alle società interessate via e-mail e messaggi sui cellulari dei dirigenti. Ha riguardato, naturalmente, anche le partite di Serie A Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari e Inter Sampdoria. Non è bastato. In Piemonte sono stati rinvenuti focolai d’infezione e così ieri è caduta Torino-Parma. [...]

Serie A, le partite a rischio della prossima giornata

Le partite e altro, è tutto paralizzato e deserto. Oggi il Milan, adeguandosi alle disposizioni della Regione Lombardia, chiude negozio, biglietteria e museo nella sede di Via Aldo Rossi. Mentre è già serrato il museo di San Siro e sono sospesi i tour dell’impianto. Ma a questo si può resistere persino a lungo. Al blocco delle gare no. Negli interstizi tra le giornate di campionato sono inserite anche le ultime fasi di Coppa Italia e le competizioni europee per club. Lungo un percorso che porterà all’avvio dell’Europeo, diffuso in dodici diverse città ma programmato per partire a Roma con Italia-Turchia. Aggiungiamoci, giusto per completezza d’informazione, Cremonese-Ascoli in Serie B e sei gare di C saltate, tra le quali Pro Vercelli-Novara di oggi. Aggiungiamoci pure la cancellazione di tutto o quasi decisa ieri per l’Emilia-Romagna (investita a sua volta dal contagio) dal presidente regionale Stefano Bonaccini: «Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludica, sportiva». Fino al primo marzo. Ci sarebbero dentro Sassuolo-Brescia e Parma-Spal, cancellata la Bologna Marathon. San Marino, che sta lì in mezzo, ha emesso un provvedimento analogo con scadenza 3 marzo. Nelle altre regioni c'è attenzione massima: a rischio anche il match tra Udinese e Fiorentina e la grande sfida fra Juve e Inter rischia di giocarsi a porte chiuse

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