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Juve, Cristiano Ronaldo non torna a Torino: ecco quando lo farà

Il fuoriclasse e la famiglia sono asintomatici: resteranno in Portogallo in attesa degli sviluppi sanitari

Juve, Cristiano Ronaldo non torna a Torino: ecco quando lo farà
© Bartoletti

Sono 121 le persone in isolamento volontario tra calciatori, membri dello staff tecnico, dirigenti, accompagnatori e dipendenti della Juventus dopo la positività al coronavirus di Daniele Rugani. Uno di questi in realtà è come se si fosse mosso in anticipo, scegliendo la propria Funchal per affrontare nella maggiore serenità e sicurezza possibile questo momento: si tratta di Cristiano Ronaldo, ovviamente. Il fuoriclasse portoghese, infatti, era volato a casa lunedì: per stare vicino a sua mamma Dolores dopo l'ictus che la aveva colpita la scorsa settimana, per celebrare il compleanno di sua sorella. Ma soprattutto per accompagnare Georgina, i suoi figli e il personale che lavora al loro seguito, lontano dalla zona a rischio italiana. E dopo aver ottenuto anche un giorno di permesso supplementare (martedì), nemmeno mercoledì era rientrato alla Continassa in attesa di sviluppi dell'emergenza sanitaria.

La decisione di Cristiano Ronaldo

Ronaldo non sarebbe tornato in Italia nemmeno ieri, stando a quanto raccolto anche in Portogallo, anche se non si fosse verificata la positività al Covid-19 di Rugani. Nonostante il blocco aereo, avrebbe avuto già l'autorizzazione per poter rientrare a Torino con il suo volo privato dal governo portoghese, ma senza la certezza di dover giocare con il Lione avrebbe preso ancora tempo, per una valutazione che sarebbe stata rimandata giorno dopo giorno. E già nella giornata di mercoledì dal Portogallo trapelavano notizie riguardanti la decisione da parte di Ronaldo di non voler prendere in considerazione l'ipotesi di una sua partenza prima di un paio di settimane.

Cristiano Ronaldo asintomatico

Della presenza in condizioni di sicurezza di Ronaldo a Funchal durante la visita in ospedale a sua mamma, ha parlato anche Miguel Albuquerque, governatore della regione di Madeira: «Non posso parlare di questo argomento per motivi di protezione dei dati, ma voglio dire che la situazione è stata adeguatamente analizzata ed è, in questo momento, garantito che non vi è alcuna possibilità di infezione». E soprattutto, come dichiarato dal segretario regionale della sanità Pedro Ramos: «Sia l'atleta che la sua famiglia sono asintomatici».

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