Serie A, ora la gente allo stadio già in estate: ecco il piano

Con la curva dei contagi in calo si potrà lavorare su un piano per aprire gli spalti al pubblico garantendo il distanziamento. La soluzione: due posti vuoti accanto a una poltroncina occupata. L’associazione dei Delegati: «Verso agosto-settembre possibile una prima riapertura» E il Lecce pensa all’ingresso a turno per gli abbonati

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Furio Zara

Vinta la prima sfida - riprendere a giocare - ora ci si attrezza per la seconda: riportare la gente allo stadio. Strada non semplice, ma percorribile per ridare al calcio il senso che ha. La volontà di tutte le parti in causa - club, FIGC, Lega Serie A, Governo - va nella stessa direzione. A dettare i tempi sarà la curva del contagio, ma c’è già un primo piano organizzativo. Riaprono cinema e teatri, spiagge, centri estivi per bambini e parchi tematici e festival (il Giffoni), riaprono le spa e i rifugi alpini, le palestre e le piscine, ok per sagre e fiere, via libera persino alle discoteche. Riapre l’Italia, ma a restare chiusi sono soltanto due luoghi-comunità: stadi e scuole. Qui ci occupiamo degli stadi.

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