Milan-Roma 2-0: Rebic e Calhanoglu stendono Fonseca

I giallorossi durano un tempo, poi si sciolgono nel caldo di San Siro regalando ai rossoneri con due errori difensivi il gol del croato e il rigore che chiude la partita: Pioli insegue l'Europa
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Vladimiro Cotugno

ROMA - Un tiro pericoloso di Dzeko nel primo tempo, poi il nulla: nel calcio post lockdown, fatto di preparazione fisica tutta da valutare, caldo estivo e partite in continuazione, la Roma conferma che la stanchezza sarà un fattore decisivo nel decidere le partite. I giallorossi tengono botta per un'ora poi si sciolgono, perdendo in qualità e lucidità e regalando spazi, gioco e partita al Milan, più riposato ma anche più determinato. Ancora a segno Rebic, due su due finora: il croato dimostra di non patire l'assenza di Ibra in zona gol, e sigillo definitivo di Calhanoglu su rigore guadagnato da un sempre propositivo Theo Hernandez, Pioli sorride e continua la risalita in classifica aspettando Zlatan.

Milan confermato (e riposato), Fonseca cambia

Diavolo con l'undici del poker al Lecce di sei giorni fa: una coppia di ex romanisti, Kjaer e Romagnoli, al centro della difesa, Bennacer e Calhanoglu i cervelli della squadra con Rebic ultimo riferimento offensivo. Fonseca, con una squadra che ha riposato meno dei rossoneri (quattro giorni dal 2-1 alla Samp), fa più cambi: Mancini torna in una difesa con Spinazzola e Zappacosta esterni, Cristante in cabina di regia con Veretout, Kluivert ad accompagnare Pellegrini e Mkhitaryan a supportare Dzeko. Fa molto caldo a Milano, i ritmi non sono altissimi in avvio di partita: un paio di scatti di Castillejo, un'azione manovrata che porta Zappacosta a un cross ribattuto, si arriva al quarto d'ora per trovare un primo tentativo di Pellegrini, servito (male) da Kluivert in area: botta respinta da Theo Hernandez.

Roma pericolosa, Rebic e Calhanoglu mettono paura

Sale di intensità la Roma: Donnarumma esce basso su un cross velenoso di Mkhitaryan, poi un altro traversone di Kluivert, sporcato, diventa l'occasione migliore per Dzeko che il bosniaco manda di testa di un soffio a lato col portiere battuto. Pellegrini si prende il primo giallo della gara, diffidato, salterà l'Udinese. Il Milan? Si inizia a vedere con un pressing di Rebic a Mirante su una palla difficile per il portiere - dribbling a ridosso della linea di porta e brivido gelato sulla schiena di Fonseca - e poi con Calhanoglu, colpo di testa a lato su cross di Hernandez con Mirante uscito male fuori dai pali. Nel mentre, un cooling break e sul finire del tempo un'uscita, stavolta azzeccata, di Mirante su una punizione insidiosa sempre del numero 10 milanista.

Mirante decisivo su Calhanoglu e Paquetà

Si riparte con un altro retropassaggio per Mirante pericoloso per la Roma, è Spinazzola a mettere in difficoltà il suo portiere con Rebic che ruba il tempo all'avversario ma si allunga troppo il pallone. Il croato, costretto a una difficile giornata in mezzo a Smalling e Mancini, è comunque una spina nel fianco della difesa giallorossa e ruba un altro pallone pericoloso a Cristante, sprecato però da Calhanoglu che tira addosso a Mancini. Pioli manda dentro Saelemaekers e Paquetà per Bonaventura e Castillejo, Fonseca Carles Perez per un generoso ma innocuo Kluivert. Passa l'ora di gioco e il Milan prova a prendersi la partita: bel triangolo tra Calhanoglu e Saelemaekers, chiuso con lo splendido velo di Rebic e il diagonale del turco tra le gambe di Mirante che devia di poco la sfera mandandola in angolo. Passano un paio di minuti e ancora Mirante protagonista, tuffo sul destro deviato di Paquetà destinato all'angolino e risultato salvato di nuovo.

Sciagurato Zappacosta, errore Diawara: Rebic e Calhanoglu condannano la Roma

Ultimi venti minuti: Perotti e Kalinic per Mkhitaryan e Dzeko, cooling break e si riparte con l'errore sciagurato di Zappacosta che offre la palla del contropiede a Rebic: Mirante si oppone alla mezza rovesciata di Kessié e al tap-in del croato con l'aiuto del palo, ma nulla può sulla seconda ribattuta del numero 18 che al 76' porta avanti il Milan. Seconda rete consecutiva per l'attaccante, subito dopo sostituito con Leao mentre Fonseca prova a recuperarla con Pastore (per Pellegrini) e Diawara per Cristante: assalto giallorosso, ripartenze milaniste con Leao, su una di queste Theo Hernandez si guadagna il rigore del 2-0 sfruttando il tocco di Diawara che diventa un assist per il rossonero, poi steso da Smalling. Dal dischetto Calhanoglu all'89' mette la parola fine al match, facendo salire il Milan a quota 42, mentre la Roma (che oltre a Pellegrini perde anche Veretout diffidato e ammonito nel recupero) perde forse l'ultima occasione per cercare di rincorrere il treno Champions.

 

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