Gravina: "Mancini ct progetto a medio-lungo termine"

Il presidente della Figc è intervenuto ai microfoni di "Radio anch'io sport" su Rai Radio 1 e ha parlato anche del ritorno degli spettatori negli stadi di Serie A

ROMA - "Il progetto che sta portando avanti Mancini e' di medio-lungo termine". Lo ha spiegato il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, intervenuto ai microfoni di "Radio anch'io sport" su Rai Radio 1, parlando del dialogo in corso con il commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini per un eventuale rinnovo. "Sappiamo benissimo che i contratti si fanno in due - ha dichiarato il numero uno della Figc - Da parte nostra c'è la massima disponibilità e non credo ci siano perplessità da parte di Roberto. Lui manifesta il proprio entusiasmo in modo discreto, io ho fatto un'apertura pubblica per mostrare la progettualità che stiamo portando avanti. Ci sarà un confronto tra me e Mancini. Un ritorno di Lippi? Sicuramente per una ulteriore colazione a Roma come abbiamo sempre fatto, ci vedremo per pranzare insieme e ricordare quanto fatto. Col tempo valuteremo il resto".

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Il ritorno degli spettatori

I 1.000 spettatori ammessi in alcuni stadi di Serie A "sono un segnale importante", anche se "davvero pochi". Ecco perché al presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, reputa prematuro parlare di riapertura graduale. "Sono dell'avviso che la gradualità debba essere proporzionale, il rispetto del distanziamento sociale darebbe l'esatta sensazione dell'occupazione dello spazio negli stadi" ha detto a 'Radio anch'io sport' (Rai Radio 1). "Il Paese sente l'esigenza di tornare alla normalità, in tutti i settori, senza perdere di vista le regole di sicurezza. Ha bisogno di vivere emozioni e passioni. Mille spettatori sono davvero pochi - ha sottolineato Gravina - ma danno comunque un segnale importante, che deve essere esteso alla Serie B, alla C ed ai dilettanti". Gravina ha poi auspicato una decisione sulla riapertura per la B entro venerdì: "Il minostro Spadafora ha assicurato parità di trattamento ed io sono fiducioso, anche perchè sarebbe una contraddizine inspiegabile. Mi auguro che in queste ora ci sia una riflessione profonda su questo tema".

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Gravina sul calcio italiano

Ed è tornato a parlare dei tamponi: "Il Cts ci darà ragione, ora il sistema è non solo insostenibile, ma piuttosto invasivo per i giocatori". "Il calcio deve recuperare la presenza degli spettatori che ne è l'anima" ha insistito Gravina. Anche perché ha saputo dimostrare "grande responsabilità, superando lo scettiscisimo diffuso di chi non voleva far ripartire il campionato 2019-'20". In tema di segnali positivi, ha aggiunto, la Uefa sta valutando di concedere il 30% della capienza per la Supercoppa europea che si gioca giovedì a Budapest, tra Bayern Monaco e Siviglia. Il presidente della Figc Gabriele Gravina ha parlato delle difficoltà che il Covid sta causando al mondo del calcio, ma in generale a tutto lo sport. Il calcio dilettantistico "è sfiduciato - ha sottolineato - il mecenatismo sta meditando di abbandonare questo settore". Contemporaneamente "il professionismo affronta uno dei suoi momenti più difficili dal punto di vista economico, per l'aumeneto dei costi dei contratti stipulati pre-Covid, mentre i ricavi sono in ribasso". Per questo "auspichiamo una sorta di recovery fund per tutto il mondo dello sport, che non faccia distinzione tra professionisti e dilettanti" ha concluso Gravina.

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