Lo Spezia batte l'Udinese e conquista la salvezza. Torino di misura a Verona

Friulani avanti con Molina, i liguri la ribaltano con Verde, Gyasi e Maggiore, nel finale accorcia Pablo Marì. I granata sbancano il Bentegodi grazie al gol di Brekalo
Lo Spezia batte l'Udinese e conquista la salvezza. Torino di misura a Verona© ANSA
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Dopo il vantaggio dell'Udinese con Molina, l'infortunio di Reca e il conseguente ingresso di Salva Ferrer cambiano il volto della sfida della Dacia Arena, con lo spagnolo dello Spezia protagonista nel pari di Verde e nel sorpasso di Gyasi. In avvio di ripresa, poi, Maggiore sigla il 3-1 e regala a Thiago Motta l'aritmetica salvezza con una giornata d'anticipo. Nel finale Manaj calcia alto il rigore del poker, sul ribaltamento di fronte Pablo Marì accorcia le distanze. Al Bentegodi, invece, cade il Verona: il gol di Brekalo porta il Torino di Juric a quota 50 punti, a -2 dagli scaligeri di Tudor.

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Udinese-Spezia 2-3

Lo Spezia parte fortissimo alla Dacia Arena e dopo il primo squillo firmato Manaj, che al 3' centra l'esterno della rete, al 9' serve la super risposta di Silvestri per negare il vantaggio ad Agudelo. L'Udinese si affaccia dalle parti di Provedel al 16' con il colpo di testa di Pablo Marì su corner di Deulofeu che non inquadra lo specchio, quindi ci provano in sequenza Pussetto con un tiro a giro al 17', Nuytinck che prova a sfondare al 18' (ammonito per simulazione, seguito un minuto dopo da Gyasi, che era diffidato) e Perez al 24', murato dalla difesa ligure. Un minuto più tardi, sul secondo tentativo dell'argentino in Friuli in prestito dall'Atletico Madrid, cambia il risultato: Udogie chiede invano il gol dopo la risposta del portiere spezzino alla sua zuccata nel cuore dell'area piccola, quindi serve involontariamente l'assist a Molina, che trova l'angolo lontano con un imparabile destro a giro. Al 31' va ko Reca: l'ingresso di Salva Ferrer cambia completamente il volto della sfida. Il 24enne spagnolo impiega appena 4' per scappare via a Pablo Marì sull'out mancino e scodellare in mezzo per Verde un pallone da spingere soltanto dentro. 1-1, ma non è finita: Silvestri smanaccia su Agudelo al 40' quindi, al terzo di recupero, è ancora Ferrer a strappare il pallone al connazionale di proprietà dell'Arsenal e servire Gyasi in mezzo il quale, dopo una ruleta, sigla il clamoroso sorpasso. Pronti, via nella ripresa e lo Spezia trova il tris che profuma di salvezza: Verde crossa al centro e Maggiore, totalmente indisturbato, batte l'incolpevole portiere bianconero. L'Udinese prova a reagire con Nestorovski, subentrato a Pussetto, ma né al 54', né al 61' l'ex Palermo trova la zampata che rimetterebbe in discussione le sorti dell'incontro, mentre lo Spezia cerca - con successo - ad abbassare i ritmi della partita. Molina al 75' spara alto dal limite, quindi va ad un passo dalla doppietta in due occasioni all'83': servito in entrambi i casi da Deulofeu, ci prova invano prima di destro, poi di testa. Ingenuo fallo di Perez su Kovalenko al 91': sul dischetto va Manaj, che spedisce il pallone in curva. Al 94', invece, Pablo Marì accorcia le distanze di testa su una punizione pennellata da Deulofeu dalla lunga distanza.

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Lo Spezia batte l'Udinese ed è salvo: decidono Verde, Gyasi e Maggiore
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Verona-Torino 0-1

Caprari è il più attivo in avvio ed infiamma il pubblico del Bentegodi con un tunnel su Ola Aina quindi, dopo due timidi tentativi granata di Praet e Brekalo, il Verona sfiora il vantaggio al 17' con Lasagna, splendidamente fermato in uscita bassa da Berisha. Neanche il tempo di ricomporsi, però, e passa il Torino: è soltanto il 19' quando Brekalo, ben imbeccato da Vojvoda, batte Montipò con un imparabile destro a giro che s'insacca dopo aver accarezzato la parte inferiore della traversa. Pronta risposta dell'Hellas con Depaoli che conclude un'azione insistita di Simeone poi, dopo il cooling break, doppia sanzione per i gialloblù: ammoniti Gunter che, in quanto diffidato, termina anzitempo il proprio campionato, e Casale. Al 35' è il turno di Tameze, abile ad inserirsi in area, ma il suo tiro, debole, è facile preda di Berisha, quindi al 36' insidioso diagonale di Lazovic sul primo palo respinto dall'estremo difensore albanese. Liguri ancora pericolosi al 38' con Depaoli, che non trova la deviazione vincente sul pallone messo in mezzo da Ilic, poi a 2' dall'intervallo si accendono gli animi dopo un fallo su Praet, con Caprari ed Izzo che finiscono sul taccuino dell'arbitro. Al 44' ha una nuova, grandissima occasione la formazione scaligera: ancora protagonista Lazovic, che calcia potente, ma Berisha si supera e conserva il vantaggio. La prima occasione della ripresa porta la firma del Belotti che sbatte contro Montipò, quindi il portiere gialloblù si supera anche su Zima: sarebbe stato tutto vano causa posizione di fuorigioco. Al 55' alza bandiera bianca Vojvoda, sostituito da Ansaldi. Dopo la girandola di cambi (dentro anche l'ex Juve Frabotta), il Gallo da una parte e Tameze dall'altra spaventano i rispettivi allenatori, fortunatamente senza conseguenze. Al 79' Pellegri, appena entrato, va a un passo dal 2-0: il suo destro dal limite, però, si stampa contro il palo. Tudor, ammonito, regala qualche minuto a Dawidowicz, reduce da un lunghissimo infortunio. Il sipario cala sul tentativo di Simeone al 93' facile preda di Berisha. 

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