Milan-Inter per lo Scudetto: un anno in 90 minuti

Rossoneri o nerazzurri, stasera alle 20 sarà festa solo per una squadra: vigilia anomala tra gli appassionati vip, vissuta tra sfottò appena accennati e scaramanzie
Milan-Inter per lo Scudetto: un anno in 90 minuti
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Andrea Ramazzotti

MILANO - La colonnina del mercurio in questo pazzo fine maggio a Milano non la fermi. Esattamente come la passione degli interisti e dei milanisti, attesi oggi all'ultima domenica di passione. Prima dei festeggiamenti, di una delle due fazioni, e della delusione, dell'altra. Che siamo alle porte di una giornata storica, ma anche assai delicata dal punto di vista della gestione dell'ordine pubblico, ieri era chiaro. Nonostante il tema dominante in città fosse la musica, complice il maxi concerto andato in scena in serata in Piazza del Duomo, in corso Buenos Aires alcuni chioschi ed edicole già avevano esposte maxi bandiere e sciarpe del Milan. Prezzi tra i 15 e i 20 euro. «Andranno a ruba» era convinto uno dei venditori. L'alternativa, in caso di ribaltone, è pronta, con altrettante bandiere nerazzurre (per ora nascoste). Gli affari sono affari e da queste parti non vogliono farsi trovare spiazzati. Idem in centro dove i negozi di articoli sportivi stanno esaurendo le scorte di maglie del Milan e dell'Inter: riuscire a personalizzarle è un'impresa. Soprattutto quelle del Milan dove qualcuno, in barba alla scaramanzia, ha chiesto già di attaccare lo scudetto che per il 2021-22 è nel kit interista.

Febbre alta

Dicevamo del meteo (oltre trenta gradi sia ieri sia oggi), ma anche della "febbre" delle due tifoserie: in stagione oltre 44.000 spettatori di media a San Siro per entrambe le milanesi. Lo scudetto del tifo andrà all'Inter che, con i 70.000 di oggi, sfiorerà i 45.000 di media, mentre il Diavolo si è fermato a 44.027. Il tutto nonostante sia stata un'annata con restrizioni fino a primavera, quando gli stadi sono tornati al 100% della capienza. Differenza piccola nella media spettatori come del resto nella classifica di Serie A e duello avvincente che porta gli amici di fede opposta a punzecchiarsi. Nei bar durante l'aperitivo, all'università, al lavoro, ma anche in consiglio comunale o più semplicemente per strada: nella Milano da bere, da mesi lo scudetto è tornato a essere un argomento di discussione tra "cugini". Non accadeva da tanto tempo. E perfino la notte, all'uscita dalle discoteche in zona Corso Como, si sentono cantare in gruppetti i cori della rispettiva squadra del cuore, senza però mai eccedere perché tra le curve c'è un "patto d'onore" per evitare gli scontri. Non gli sfottò. Di questi è maestro Diego Abatantuono: «Togliere lo scudetto all'Inter sarebbe divertente» aveva detto qualche settimana fa, lui che è rossonero doc nella vita e al cinema, con la pellicola cult "Eccezzziunale... veramente". Sulla stessa linea Fabio Volo che, in barba alla scaramanzia, si era sbilanciato: «Il Milan meriterebbe il tricolore perché è giovane e gioca bene». Il suo pronostico è a un passo dall'avverarsi, ma Amadeus, ieri ospite della trasmissione Deejay Football Club, non è sembrato turbato: «Sono felice della stagione dell’Inter e le due coppe vinte mi appagano. Tensione da scudetto? Quella ce l’ha più il Milan. Noi aspettiamo e vediamo». I vip si guarderanno la partita quasi tutti con amici della stessa "fede" o a casa, rigorosamente da soli. Fanno eccezione i rossoneri Boldi, Pozzetto, Fabio Novembre, Rkomi, Saturnino, Fabio Volo e Irama, tutti ospiti oggi di Casa Milan.

Dalla musica al tifo

Ieri sera al concerto Radio Italia Live si sono esibiti l'interista Elisa e i milanisti Ghali, Irama, Sangiovanni e Rkomi. L'evento, che si è concluso dopo mezzanotte, ha obbligato gli operai a fare gli straordinari per iniziare a smontare il maxi palco situato in piazza del Duomo. Impossibile riuscire a sistemare tutto per oggi pomeriggio e per questo le forze dell'ordine dovranno presidiare la zona con attenzione: l'obiettivo è evitare che una delle due tifoserie festeggi il tricolore provando... a conquistare il palco. A Milano è tradizione celebrare i trionfi davanti alla Cattedrale, non a caso qualche settimana fa Milan Tv aveva chiesto l'autorizzazione a mettere in zona una telecamera. Dopo undici anni d'attesa, vedere di nuovo dipinto di rossonero il "salotto buono" non ha prezzo. In città dalla 14 sarà vietata la vendita di alcolici per evitare qualsiasi problema di ordine pubblico. Anche se, come da tradizione, quando una parte della città festeggia, l'altra sta in casa... in lutto. Succederà anche stavolta. A maggior ragione dopo una volata scudetto che si risolverà negli ultimi 90 minuti.

Serie A, 90' tra scudetto e salvezza
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