Napoli-Empoli, bocciati e promossi: Osimhen è sfiancante, Kim ha i circuiti

Lozano squaglia gli avversari, Ndombele come la sua fama. Le pagelle essenziali del match
Napoli-Empoli, bocciati e promossi: Osimhen è sfiancante, Kim ha i circuiti© Getty Images
3 min
Mattia Rotondi

Missione compiuta: il Napoli vince anche in casa contro l’Empoli (2-0) e incassa tre punti che permettono agli azzurri di continuare la corsa in testa alla classifica. Per superare un ottimo Empoli, la squadra di Spalletti ha sfruttato al meglio un rigore trasformato da Lozano e guadagnato da Osimhen, per poi chiudere la partita con Zielinski. Ecco bocciati e promossi della partita.

BOCCIATI

Anguissa, ha abituato bene: voto 5,5

Nella prima parte di campionato è stato un colosso contro cui hanno sbattuto tutte le squadre, malamente. Dopo l’infortunio deve ancora recuperare quella forma straripante e quella sicurezza totale. Stasera sbaglia qualche pallone di troppo e, anche se cresce nella ripresa mostrando sprazzi del passato, è sembrato meno lucido del solito.

Mario Rui, poco arrembante: voto 5,5

Ok, le parole “timido” e “Mario Rui” quasi sempre non possono apparire nella stessa frase. Questa è una delle rarissime eccezioni. Soprattutto nel primo tempo si limita a stare attento dietro e infatti lì a sinistra il Napoli combina poco. Meglio nella ripresa. 

PROMOSSI

Lozano, l’uomo elettrico: voto 6,5

Al 64’ entra e la sua elettricità stavolta accende eccome la luce. Parisi, che era riuscito a limitare Politano, quando entra lui si scioglie come neve al sole. Il Chucky brucia la fascia ed è anche preciso nei cross. Segna pure il rigore, anche se con un brivido. Quando gioca così non si prende.

Kim, “mamma mia”: voto 6,5

Andrebbe controllato: il rischio fortissimo è che al posto di vene e sangue abbia circuiti e circolazione di dati. Appare sempre al posto giusto, i suoi interventi sono quasi sempre puliti, non è mai scomposto. Petto in fuori e gambe pronte a rincorrere chiunque. Quando lancia, la palla finisce precisamente nei piedi dei compagni. Un robot. Con il cuore. Mamma mia! (cit.).

Osimhen, lo sfiancadifensori: voto 6,5

Fino al rigore combina poco, ma più per demeriti di squadra che suoi visto gli arrivano pochi palloni giocabili. Sembra una tigre in gabbia. Decide allora di sbloccare la partita facendo tutto da solo: furto del pallone, gamba davanti e penalty. Il problema con lui non è (solo) che è difficilmente marcabile, ma che può fregarti anche quando non sembra in serata, basta che si accenda un secondo. Tu credi che per te sia una serata tranquilla e lui proprio in quel momento te la fa sotto il naso.

Ndombele, due in uno: voto 6,5

Eccolo il centrocampista che tutti i tifosi azzurri si aspettavano fin da quando il suo nome è spuntato nei rumors di mercato. Due in uno: bravo a interdire, veloce a riconquistare il pallone, un mastino scatenato contro i possessi avversari; ottimo anche nel proporre, con un paio di verticalizzazioni per niente banali. Stavolta molto meglio del compagno di reparto Anguissa.


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