Pagina 2 | Lazio-Milan, le pagelle: Romagnoli ok, fionda Okafor
Milan
Pioli (all.) 6,5
Fortunoso blitz alla luce dell’errore di Di Bello e dei tre rossi alla Lazio. Fra le pieghe della vittoria i meriti: gli ingressi di Reijnders e Okafor, le sostituzioni degli ammoniti nel momento più caldo. Brividi scampati e colpi inflitti.
Maignan 5
Frana su Castellanos, irruenza da rigore, e viene clamorosamente graziato da Di Bello. Colossale l’occasione di Vecino, la fortuna lo aiuta a non prendere gol, era rimasto impalato. Attento su una “telefonata” di Luis Alberto. Poi solo brividi.
Florenzi 6
Avvelenata quella palla tolta dalla presa di Maignan che lo costringe a franare su Castellanos. Ha faticato ad adattarsi alle cadenze di Zaccagni e s’è beccato un giallo nel secondo tempo. Pioli, colto l’allarme, l’ha sostituito quasi subito.
Calabria (19’ st) 6,5
Aziona Reijnders nell’azione del cross per Okafor, smarcato a porta vuota. Ottima verticalizzazione. È entrato attuando subito lo spartito chiesto da Pioli.
Kjaer 7
Novanta tocchi e 76 passaggi, più di tutti i suoi. Vitalità e ricchezza di idee nella costruzione. Personalità contro Castellanos, marcato da marcantonio.
Tomori (36’ st) 6
Dentro per chiudere la porta nel finale.
Gabbia 6,5
Settantatré tocchi e 65 passaggi, degno compare di Kjaer. Bravo a tamponare anche in diagonale gli inserimenti di Felipe Anderson o le avanzate di Guendouzi.
Thiaw (36’ st) 6
Ha blindato Maignan insieme agli altri.
Theo Hernandez 6,5
Falcata, zampata, si è steso da solo un tappeto di rose a fine primo tempo, quando con una sgroppata ha aperto suggerendo il tiro a Pulisic. Felipe e Luis flagellati da un tornado. Nel secondo tempo è stato meno squillante, s’è beccato un giallo nel finale dopo lo schienamento di Isaksen.
Bennacer 6
Dribbling, duelli (su 14 ne ha vinti 7), ma anche troppi palloni persi (11). Ha corso ovunque per inseguire Luis Alberto. Più centrocampista di lotta che di governo. Ma nei momenti lunghi e intensi della partita c’è stato. Reijnders (19’ st)7,5 Subito un cross radente per Okafor, messo davanti alla porta. E poi trova il varco del gol di Leao, tocco radente che spiazza la difesa della Lazio. Orchestra lui anche l’azione del gol, ispiratore fiammeggiante.
Adli 6,5
Quattro tocchi in area e 11 ingressi nella trequarti laziale si contavano al 20’ st. Questo significa uomo-squadra. Ha partecipato ai mischioni a centrocampo, si è occupato di Guendouzi senza limitarsi nel raggio d’azione. Non ha esitato a mulinare i gomiti fiondandosi addosso a tutti. Si è immolato (giallo) per frenare Felipe Anderson. Fuori dopo l’ammonizione.
Okafor (26’ st)7,5
Si catapulta in campo e si fionda in porta. Non arriva di un soffio sul cross di Reijnders, scivolata senza arpione. Doppio tentativo per il gol, centrato grazie... all’assist di Felipe. È entrato come meglio non avrebbe potuto.
Pulisic 7
La grazia dell’istante e dell’estro. Sei dribbling, quattro riusciti al 60’. Anche 8 duelli vinti su 11 e un possesso guadagnato nella trequarti laziale. Due tiri, il migliore a fine primo tempo deviato con le unghie da Provedel. Suo il cross per Loftus-Cheek quando colpisce di volée. Causa i rossi a Pellegrini e Guendouzi.
Loftus-Cheek 6,5
Disturbatore di Vecino. Otto duelli vinti su 11. L’ha atteso, l’ha accerchiato. Ma da ariete della trequarti non è riuscito a garantire palloni a Giroud e alle ali. La volée salvata da Provedel è da scienza applicata al calcio.
Leao 6,5
Sonnolento il suo primo tempo, vissuto senza regalare lampi. Incespicava o scivolava, finendo a terra o rendendo vane le sue corse. Suo il gol annullato, firmato appena Marusic l’ha perso. In vetrina per il cross che ha ispirato il gol di Okafor. Causa il rosso a Marusic.
Giroud 6
Quattro tiri, uno solo nello specchio. Romagnoli e Gila gli hanno concesso pochi metri. Notte avara di grandi occasioni.